Teatro Mandanici, il “regalo” di Tullio Solenghi

Barcellona Pozzo di Gotto – L’aveva raccontato dietro le quinte de “Le parole volano”: durante uno spettacolo del Trio a Roma c’era stato un vero allarme bomba; solo che il pubblico non ci aveva creduto; aveva pensato che facesse parte dello show e non aveva lasciato la platea. Capita quando gli spettatori si stanno molto divertendo.

Ed è capitato anche ieri, al Teatro Mandanici di Barcellona Pozzo di Gotto. Tanto che Tullio Solenghi, protagonista del “Decameron”, è rimasto a lungo “bloccato” dagli applausi sul palco e ha chiuso il sipario al grido di “c’è una bomba in teatro”, uno scherzo complice tra lui e la sala, l’ennesimo momento di amicizia che l’attore ha regalato alla comunità del Longano. Regalo, sì, perché come Solenghi ha detto scherzosamente nel pomeriggio, durante la cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione allo stage, per il teatro Mandanici, per il sindaco Roberto Materiae per il direttore artistico Sergio Maifredi l’artista ha compiuto un atto che per un genovese è “contro natura”: in questo “Decameron” si è esibito gratis.

 

Uno dei tanti “sì” che Solenghi ha offerto a Barcellona Pozzo di Gotto, non meno importante di quello che l’ha condotto anche in visita alla casa circondariale diretta da Nunziante Rosania. Un incontro, pure questo, che l’attore ha gestito con delicatezza e sensibilità, strappando sorrisi e confidenza in un contesto decisamente inusuale. La giornata di Solenghi, fuori e dentro il teatro, on stage e backstage, è stata insomma di quelle da ricordare.

 

Non per caso. L’attore ha voluto ripercorrere il proprio legame con la Sicilia e ha raccontato di essere stato “scoperto” e portato in tv da Pippo Baudo, ma anche di aver avuto l’occasione, da attore alle prime armi, di stare al fianco del grande Turi Ferro.

 

Momenti che hanno segnato la sua vita professionale. Anche per questo, nel congedarsi dai cinque giovani stagisti, Martina Genovese, Veronica Giambò, Dario Lombardo, Graziano Molino e Fabio Pirrotta, Solenghi ha augurato loro che nei prossimi anni possano ricordare l’esperienza al Teatro Mandanici come un passaggio importante nel percorso di realizzazione dei loro sogni artistici. 

Sesso. Qual è la durata reale di un uomo a letto?

Uno studio recente ha dimostrato che molti uomini sovrastimano la loro virilità

La ricerca condotta da Journal of Sexual Medicine su un campione di 500 coppie eterosesuali monitorate per un mese ha dimostrato la durata media reale a letto dell’uomo. In altre parole quanto impieghiamo normalmente a raggiungere l’orgasmo durante un rapporto sessuale.

Il primo risultato notevole è che il 31% degli uomini coinvolti, prima di essere monitorati, avevano decisamente sovrastimato la loro resistenza al raggiungimento del piacere. Quindi qual è la durata media? Sei minuti!

La maggior parte degli uomini dura tra i 4 e gli 11 minuti. Questo all’interno di un range che va dai 6 secondi a oltre i 50 minuti. E oltre i 21 minuti certamente si è dei veri fenomeni. In un certo qual modo “anormali”.

A SANTAGATA MILITELLO LA IV EDIZIONE DEL PREMIO ANTIMAFIA „FRANCESCA SERIO”

Il prossimo sabato 18 novembre 2017, a Sant’Agata Militello, si terrà presso il Castello Gallego, la quarta edizione del premio “Francesca Serio”. Un premio antimafia nato per affermare il diritto delle siciliane, dei siciliani ad un futuro libero dalla mafia e dalla sopraffazione.
*** Il premio organizzato dal Circolo Socialista Nebroideo Indipendente “Italo Carcione” in collaborazione con l’Associazione URIOS e l’Associazione Nazionale Amici di Attilio Manca, vedrà dopo il saluto delle Autorità cittadine rappresentate dal Sindaco,
Dott. Carmelo Sottile,dal presidente del Civico Consesso, Avv. Melinda Recupero e dal Dirigente del Commissariato di P.S., Dott. Daniele Manganaro e del Presidente dell’Ente Parco dei Nebrodi, Dott. Giuseppe Antoci gli interventi di:

 di Augusta Schiera
 di Vincenzo Agostino
 Fabio Cannizzaro, responsabile del Circolo Socialista Nebroideo Indipendente
”Italo Carcione” e Coordinatore Regionale di Risorgimento Socialista della Sicilia;
 dello scrittore Luciano Armeli Iapichino;
 dell’ avvocato Gianluca Manca
È inoltre previsto l’intervento dell’ex magistrato ed avvocato Antonio Ingroia
Sarà un’occasione concreta per inverare l’esempio di una siciliana eccezionale, Francesca
Serio, prima donna in Sicilia ed in Italia, che si oppose, a viso aperto, alla mafia che, il 16 maggio 1955, le aveva ucciso il figlio: il militante e sindacalista socialista Salvatore Carnevale.
I Socialisti del Circolo Nebroideo Indipendente “Italo Carcione” ricorderanno Francesca Serio conferendo un premio, a Lei intitolato, che vuole rappresentare un occasione di  concreta vicinanza e solidarietà a tutte quelle donne che in Sicilia, e non solo , hanno lottato e lottano contro le mafie per la verità, per la giustizia e contro ogni forma di violenza e sopraffazione.
Il premio verrà assegnato, in questa terza edizione, a Augusta Schiera e Vincenzo  Agostino rispettivamente , madre e padre di Nino Agostino e suoceri di Ida Castelluccio, ambedue barbaramente assassinati da mano mafiosa, a Villagrazia di Carini, il 5 agosto 1989”.

 

Per ulteriori informazioni o chiarimenti: [email protected]

L’Arch. Pino Falzea, Presidente dell’Ordine degli Architetti P.P.C. di Messina, nominato Presidente della Consulta degli Ordini degli Architetti P.P.C. di Sicilia

L’Arch. Pino Falzea durante la seduta svoltasi ad Agrigento il 13 novembre scorso, è stato nominato Presidente della Consulta degli Ordini degli Architetti P.P.C. di Sicilia
Le prime parole a caldo dopo la nomina: “Durante le prossime settimane, insieme ai presidenti degli altri Ordini siciliani che compongono la Consulta Regionale, che ringrazio per avermi voluto assegnare questo prestigioso ruolo, ed ai rappresentanti siciliani del Consiglio Nazionale, Rino La Mendola e Lilia Cannarella, programmeremo le iniziative necessarie affinché la cultura architettonica, la bellezza dei nostri luoghi, la riqualificazione e rigenerazione delle città siciliane, siano costantemente al centro dell’agenda politica regionale”.
“La nostra azione – prosegue Falzea – tenderà inoltre a stimolare l’Assemblea regionale perché vengano esercitate al meglio le prerogative che lo Statuto Speciale offre in materia urbanistica ed edilizia: lavoreremo per la stesura di una nuova legge sul ‘Governo del Territorio’ e per apportare le necessarie modifiche al testo unico dell’edilizia, al fine di agevolare sia i processi di rigenerazione e trasformazione urbana che le indispensabili azioni di semplificazione amministrativa, per frenare il consumo di suolo ed agevolare il  rammendo delle periferie e la riqualificazione dei centri storici. Lavoreremo inoltre per stimolare le amministrazioni locali affinché privilegino l’uso del concorso per gli affidamenti degli incarichi di progettazione delle opere pubbliche, per assicurare sempre la qualità del progetto ed aprire tale mercato anche ai giovani talenti. Ringrazio infine l’Arch. Lazzari, che mi ha preceduto alla guida della consulta, per l’ottimo lavoro svolto che tenterò di proseguire con la stessa passione e dedizione”.

Motivi di esclusione graduatorie ATA terza fascia e come fare ricorso

Lo scorso 30 ottobre sono scaduti i termini per consegnare i modelli di domanda per l’inserimento e l’aggiornamento delle graduatorie di circolo e di istituto di III fascia del personale ATA, per il triennio 2017 – 2020.

Nel DM 640 del 30 agosto 2017 relativo al bando ATA, il MIUR fornisce chiarimentisulle possibili cause che potrebbero rendere nulle le domande o far escludere gli aspiranti dagli elenchi. Il documento riporta anche indicazioni su come procedere per eventuali contestazioni e reclami.

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza su quali sono i principali motivi di esclusione dalle graduatorie ATA III fascia e come fare ricorso.

TERZA FASCIA GRADUATORIE ATA MOTIVI DI ESCLUSIONE

Le cause che possono comportare l’eventuale nullità delle istanze o far escluderegli aspiranti dalle graduatorie di terza fascia del personale ATA sono diverse.

Le Amministrazioni scolastiche, infatti, a cui spetta la gestione delle domande, possono considerarle nulle se sono prive dei dati necessari richiesti o sono statepresentate oltre i termini di scadenza previsti dal bando. Inoltre, possono escludere gli aspiranti che, ad esempio, non hanno seguito correttamente tutto l‘iter per l’inserimento / aggiornamento in graduatoria, o non possiedono tutti i requisitinecessari, o hanno prodotto dichiarazioni false.

I principali motivi di esclusione dalle graduatorie terza fascia ATA per Assistenti Amministrativi e Tecnici, Cuochi, Infermieri, Guardarobieri, Addetti alle aziende agrarie e Collaboratori Scolastici (Bidelli) sono riportati nell’art. 8 del DM 640 del MIUR. Ecco quali sono le motivazioni indicate:

NULLITA’ DELLA DOMANDA

Sono considerate nulle le domande che presentano una o più delle seguenti condizioni:

mancanza della sottoscrizione (firma) dell’aspirante;

invio oltre il termine di scadenza utile per la presentazione, fissato al 30 ottobre 2017, in base all’art. 4 – comma 1 del DM 640 del 30 agosto 2017;

impossibilità di individuare le generalità dell’aspirante o la procedura o il profiloprofessionale per il quale presenta l’istanza (ad esempio per assenza o illeggibilità dei dati anagrafici, per mancanza di indicazione della figura professionale di riferimento e simili).

ESCLUSIONE DAGLI ELENCHI

L’esclusione degli aspiranti può essere disposta nei seguenti casi:

– presentazione della domanda presso diverse scuole, nella stessa provincia o in province diverse. In questo caso l’aspirante viene escluso da tutte le graduatoriedi circolo o di istituto in cui chiede l’inserimento e decade dalle graduatorie di circolo o di istituto in cui è inserito;

– invio della domanda online (Modello D3) per la scelta delle scuole senza aver prima presentato la domanda di inserimento o di conferma / aggiornamento, attraverso i Modelli D1, D2 e D4;

mancanza di uno o più requisiti tra quelli specifici di accesso alle graduatorie di circolo e d’istituto di terza fascia e quelli generali di ammissione, indicati negli articoli 2 e 3 del DM 640 del 30 agosto 2017. Vi ricordiamo, infatti, che l’inclusione nelle graduatorie avviene con riserva di accertamento dei requisiti di ammissione, pertanto l’Amministrazione scolastica può disporre in qualsiasi momento, attraverso apposito provvedimento recante la motivazione, l’esclusione di un aspirante che ne risulti privo;

– aver effettuato autodichiarazioni mendaci o aver prodotto certificazioni oautocertificazioni false. Chi produce documenti falsi non solo viene escluso dalla procedura di cui al DM 640, per tutti i profili e graduatorie di riferimento, e decade dalle stesse graduatorie, se inserito, ma incorre nelle sanzioni previste dagli artt.75 e 76 del DPR 28 dicembre 2000, n.445 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa).

COME FARE RICORSO?

E’ possibile presentare ricorso in caso di dichiarazione di nullità della domanda o di esclusione o contro le graduatorie? Si, la normativa vigente prevede la possibilità di presentare un reclamo al Dirigente dell’istituzione scolastica che gestisce la domanda di inserimento (ovvero della scuola a cui è stata presentata). Inoltre, consente agli aspiranti anche di chiedere che siano corretti eventuali errorimateriali.

Stando a quanto previsto dall’art. 9 del Decreto MIUR n. 640, sia il reclamo che l’eventuale richiesta di correzione devono essere prodotti entro 10 giorni dalla pubblicazione delle graduatorie provvisorie. Una volta che sono stati accolti o respinti i reclami e sono stati corretti gli errori materiali, l’autorità competente provvede ad approvare le graduatorie definitive. Anche dopo l’approvazione di queste ultime, è comunque possibile ancora impugnarle presentando ricorso giurisdizionale al giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro.

I candidati che presentano i ricorsi giurisdizionali, nelle more della definizione degli stessi e in possesso di provvedimenti giurisdizionali non definitivi, vengono inseritinelle graduatorie con riserva. L’iscrizione con riserva non comporta il diritto del ricorrente ad ottenere la proposta di contratto a tempo determinato.

Vi ricordiamo che eventuali contestazioni relative ai contratti di assunzione o per la mancata proposta di contratto di lavoro vanno rivolte al Dirigente scolastico della istituzione di riferimento. Per quanto non previsto dall’art. 9 vengono applicate, se esistono idonee condizioni, le disposizioni di cui al Capo XII del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Scuola 2006 / 09.

INFORMAZIONI E DOCUMENTI UTILI

Per ulteriori informazioni, mettiamo a vostra disposizione i seguenti documenti:

DM 640 30 agosto 2017, relativo all’inserimento e all’aggiornamento delle graduatorie ATA di terza fascia per il triennio scolastico 2017 – 2020;

CCNL Comparto Scuola, per il quadriennio normativo 2006 – 2009.

Vi ricordiamo che, nelle prossime settimane, il MIUR attiverà la procedura online per compilare e inviare l’Allegato D3 per la scelta delle istituzioni scolastiche, che va presentato tramite il servizio POLIS – Presentazione On Line delle IStanze. Inquesta pagina trovate tutti i dettagli.

Per tutti i dettagli relativi al bando ATA III fascia potete leggere questo approfondimento dedicato alle graduatorie di circolo e di istituto per svolgeresupplenze nelle scuole, nell’ambito del personale Amministrativo, Tecnico eAusiliario. Al suo interno troverete tante notizie utili sulla presentazione delle domande e sui requisiti richiesti, oltre a tutte le indicazioni per la presentazione del Modello D3.

In questa breve guida su come lavorare nel personale ATA potete trovare, inoltre, tutte le informazioni sulle figure professionali che lavorano nei ruoli amministrativi, tecnici e ausiliari del personale scolastico, sui titoli necessari, sulle graduatorie per le assunzioni e sulle modalità di reclutamento.

post di  https://www.ticonsiglio.com/motivi-esclusione-graduatorie-ata-terza-fascia-come-fare-ricorso/

5 motivi per affidarsi ad una Web Agency

Affidarsi a unaWeb Agency è una scelta che sa rivelarsi davvero decisiva per le PMIche intendono migliorare la loro visibilità e incrementare il loro business, non è un caso d’altronde il fatto che le aziende che effettuano degli investimenti anche minimi in queste strategie di Marketing riescano a sviluppare un business ben più importante rispetto a quelle che vi rinunciano, o comunque rispetto a quelle che optano per strategie di promozione di tipo tradizionale.
Quali sono dunque le 5 ragioni principali per affidarsi alla professionalità di una Web Agency? Scopriamole subito.

1 – Internet è il canale di comunicazione più potente in assoluto

La prima ragione per cui una PMI non dovrebbe mai fare a meno di rivolgersi a una Web Agency è rappresentata dal fatto che oggi il web è il media in assoluto più potente, e da questo punto di vista nessuno può avanzare dei dubbi.
Se si pensa ad altri canali in cui è possibile strutturare una strategia di promozione, come ad esempio riviste e quotidiani, manifesti, inserzioni pubblicitarie di vario genere e quant’altro, nessuno di essi è in grado di garantire i risultati conseguibili tramite unastrategia di Web Marketing ben strutturata.
In un recente passato il media più potente era considerato la televisione, ma anch’esso sta ampiamente cedendo il passo al web, senza trascurare il fatto che una pubblicità televisiva ha dei costi esorbitanti, neppur vagamente paragonabili a quelli delle varie strategie realizzabili in Internet.

2 – Valorizzare gli aspetti SEO

Oggi il web è un vero e proprio mare magnum di siti Internet, di conseguenza possedere un sito non può certo bastare per migliorare la propria visibilità e per accrescere la clientela.
In tale ottica sono fondamentali le strategie SEO, acronimo di Search Engine Optimization.
Queste soluzioni di Web Marketing sanno migliorare in modo notevole la visibilità di un sito Internet, collocandolo tra i primi risultati di Google in relazione a delle keyword coerenti con i suoi contenuti, e questo è un vantaggio competitivo davvero cruciale.
Non è necessario menzionare dei dati, d’altronde, per essere consapevoli del fatto che chiunque si rivolge a Google per le sue ricerche, e che allo stesso tempo si tende a visitare i primi risultati del motore.
È molto raro d’altronde che i primi siti web proposti da Google non offrano al navigatore quanto desiderato, di conseguenza non stupisce il fatto che le differenze in termini diaccessi giornalieri tra i primi siti web della SERP di Google e quelli immediatamente successivi siano davvero altisonanti.
Per assicurarsi servizi di questo tipo è necessario rivolgersi a delle agenzie specializzate, ovvero le cosiddette SEO Agency: un’azienda che può eseguire ottimizzazioni di questo tipo è ad esempio Web Net 3.0.

3 – Curare i Social Media

I Social Network sono ormai divenuti uno strumento importantissimo per curare la visibilità in rete di una PMI, di conseguenza meritano davvero una grande attenzione.
Il fatto che questi strumenti siano gratuiti e siano molto intuitivi nel loro utilizzo non deve far credere che essi possano essere gestiti senza la dovuta oculatezza e senza professionalità, e a tal riguardo sono davvero tantissime le PMI che commettono deglierrori grossolani nel curare la comunicazione su Facebook, Twitter, Instagram o siti web analoghi.
La gestione dei Social Media richiede una grande esperienza specifica ed è fondamentale nell’ottica della reputazione aziendale, proprio per tale ragione anche l’errore più banale ed apparentemente innocuo può avere dei risvolti molto negativi sull’immagine della PMI.
Nulla, insomma, può essere lasciato al caso.

4 – Curare la Brand Reputation

Il termine Brand Reputation identifica proprio l’aspetto a cui si è fatto riferimento nel punto precedente, ovvero il fatto che gli utenti che consultano il sito web di un’azienda, i suoi spazi Social e altri contenuti che la riguardano maturano un’idea circa la sua reputazione: tramite questi canali infatti un’azienda può essere percepita come professionale e blasonata o, all’opposto, approssimativa e inaffidabile.
Innumerevoli aspetti possono influire sulla Brand Reputation, e una Web Agency professionale è in grado di costruire per l’azienda cliente un’immagine seria e positiva, conservandola nel tempo.

5 – Vendere online

Il fatto che un’azienda curi al meglio la propria presenza online è utile non solo nell’ottica dell’immagine e del business, ma anche per tutte quelle imprese che intendono vendere direttamente su Internet.
Il mondo dell’e-commerce è ormai una realtà estremamente consolidata, e sono tantissimi i Case History di PMI che abbracciando il mondo del commercio elettronico hanno visto crescere in modo notevole i loro profitti, e magari sono riuscite a porre rimedio a delle situazioni di crisi.
Vendere su Internet può realmente spalancare delle grandi opportunità, ma anche in questo caso affidarsi ad una Web Agency è fondamentale, non solo per la mera realizzazione dell’e-commerce.
I fattori che possono influire sul successo di un sito dedicato alla vendita online di prodotti di qualsiasi genere sono tantissimi, e una Web Agency è in grado di curarli al meglio consentendo all’azienda cliente di sviluppare un business importante.
Sebbene il commercio elettronico sia un fenomeno relativamente recente, la concorrenza è davvero elevata in tutti i settori, di conseguenza per riuscire ad emergere la qualità è fondamentale, da intendersi sia come qualità dei prodotti che come qualità del sito Internet e delle varie strategie di Web Marketing adottate.

Il mojito in spiaggia un “nido di batteri”

Il mojito in spiaggia un “nido di batteri”. A lanciare il sasso nello stagno delle infuocate estati balneari un’inchiesta di El Pais su quelli venduti da ambulanti irregolari

E’ uno dei cocktail alcolici più in auge da anni a questa parte, forse il numero “1” tra quelli venduti in spiaggia. Si tratta del mojito: il mix d’origine cubana composto nelle sue tante varianti da rum, zucchero di canna, succo di limetta, foglie di mentastro verde (hierba buena a Cuba), acqua gassata e tanto ghiaccio frantumato. E proprio per la sua diffusione amplissima in ogni località del globo, e l’esplosione del consumo che raggiunge picchi massimi in estate ed in particolare sulle spiagge, che da qualche tempo si assiste al fenomeno di più o meno improvvisati venditori di cocktail che con banchetti quasi in riva al mare o con dei chioschietti sulle strade delle migliori località balneari fanno concorrenza spietata ai gestori di bar e locali “regolari” dove i prezzi sono diventati impraticabili per i più, in special modo per la platea dei giovani, e variano da un minimo di 8 euro sino ad arrivare a 20 a bicchiere, salvo le promozioni speciali di megamoijto presentati in secchielli da 1, 2 e fino a 5 litri con un’infinità di cannucce per sorbirlo. Un’inchiesta pubblicata in data odierna da El Pais, uno dei principali quotidiani spagnoli, lancia quasi un’allerta ai consumatori: i mojito venduti sulle affollatissime spiagge dell’estate spagnola da venditori ambulanti irregolari sono un vero e proprio “nido di batteri”. Il quotidiano ha fatto analizzare mojitos, panini e sangria comprati sulla spiaggia della Barceloneta, a Barcellona. Il risultato è senza appello. Nelle bevande sono stati trovati batteri fecali E.Coli in proporzioni “molto più alte di quelle consentite”. Nel mojito è stato rilevato un valore di 720 coliformi, 72 volte superiore a quello autorizzato. Nel panino con formaggio e prosciutto il valore era di 1.000 contro un valore di 6 mila coliformi contro il massimo consentito di mille. Un’indagine che dovrebbe invitare a riflettere il pubblico delle spiagge italiane, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, dove il fenomeno della vendita ambulante di alcolici, seppur ancora non troppo diffuso, risulta essere in crescita nelle località balneari più gettonate dai giovani, che pur di risparmiare qualcosa sono disposti a mettere da parte le esigenze igieniche. Al di là degli appelli a non consumare alcol, specie tra i ragazzi che non smetteremo mai di lanciare, non ci resta, quindi, che auspicare maggiori controlli da parte delle autorità sanitarie per effettuare le opportune verifiche sugli ambulanti di cocktail e di vivande.                                                                                                                                                                                  

Giovanni D’AGATA

TAOBUK APPRODA NELLE ISOLE MINORI CON UNA NUOVA RASSEGNA DI GRANDI SCRITTORI

I primi due appuntamenti a Santa Marina di Salina con Alessia Gazzola e a Pantelleria con Andrea Vitali

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TAOBUK APPRODA NELLE ISOLE MINORI CON UNA NUOVA RASSEGNA DI GRANDI SCRITTORI

Gli eventi sono promossi dall’Assessorato regionale al Turismo, Sport e Spettacolo.

Sottolinea l’Assessore regionale al Turismo Anthony Barbagallo:

“Puntiamo sull’insularità come connotazione culturale e turistica oltre che geopolitica”.

 

«Taobuk, il prestigioso festival letterario di Taormina,approda nelle “isole minori” con una rassegnache vedrà protagonisti nomi di spicco della narrativa italiana e internazionale, come Alessia Gazzola, attesa il 17 agosto a Salina, e Andrea Vitali che sarà a Pantelleria il 2 settembre». A darne l’annuncio è l’Assessore regionale Anthony Barbagallo, alla guida dell’Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo, che promuove e sostiene la manifestazione. «Puntiamo sull’insularità come connotazione culturale e turistica oltre che geopolitica – sottolinea l’assessore Barbagallo – per esaltare la storia e le tradizioni di cui è ricco l’arcipelago di ben 109 isole che formano la Regione Siciliana, la prima al mondo per numero di siti inseriti nella World Heritage List dell’Unesco. Tra questi si segnalano appunto le Eolie, da cui partiamo per questo nuovo corso, alla scoperta di luoghi di impareggiabile bellezza e depositari di uno straordinario patrimonio materiale e immateriale».

 

L’innovativo progetto segna per Taobuk un altro rilevante traguardo. Dopo il grande successo riportato in giugno a Taormina dalla settima edizione, il festival fondato e diretto da Antonella Ferrara continua così ad espandersi sulla scia degli importanti eventi che, tanto per citarne alcuni, hanno visto lo scorso anno le carismatiche presenze di Luis Sepúlveda a Catania eTahar Ben Jelloun a Palermo, mentre non si è ancora spenta l’eco dell’intervento di Isabel Allende, di recente acclamata nel Teatro greco romano che sorge nel centro storico catanese.

 

La prima delle due tappe insulari prevede una conversazione con la scrittrice messinese Alessia Gazzola, che dialogherà con Franco Arabia sul suo ultimo giallo “Un po’ di follia in primavera”, balzato subito in testa alle classifiche, come del resto i precedenti romanzi del ciclo dedicato ad Alice Allevi, aspirante anatomopatologa, ovvero “L’allieva”, come recita il primo titolo che vede protagonista la pasticciona specializzanda, in corso all’Istituto di Medicina Legale di Roma.

 

L’appuntamento con Alessia Gazzola, fissato per le ore 19 nella piazzetta Monsignor Paino, è realizzato in collaborazione con il Comune di Santa Marina di Salina, grazie alla disponibilità del sindaco Domenico Arabia e dell’Assessore comunale al Turismo Linda Sidoti. Ad arricchire la serata saranno le letture dell’attore e regista Ezio Donato e gli intermezzi musicali affidati al soprano Margherita Aiello e alla pianista Claudia Aiello.

Il personaggio di Alice Allevi, che come la sua autrice sa mettere bene a frutto la propria esperienza di medico legale, sta per ritornare a grande richiesta anche sul piccolo schermo, a conferma del formidabile riscontro della prima stagione, trasmessa su Rai1 dal 26 settembre al 31 ottobre 2016, che ha fatto registrare oltre il 21% di share con una media di 4.800.000 spettatori. Alessandra Mastronardi (Alice), Lino Guanciale (Contorti) e Dario Aita (Arthur) saranno ancora gli interpreti della serie, intitolata appunto “L’allieva”, realizzata da Endemol Shine Italy e Rai Fiction.

 

È questo l’effetto Gazzola. Ogni suo racconto è ormai un bestseller, la narratrice si è rivelata un vero fenomeno anche all’estero, tradotta in varie lingue tra cui francese, tedesco, polacco, turco e spagnolo. Dicono di lei e della sua creatura: “Una Kay Scarpetta di nome Alice. Ricordate questo nome perché è il nuovo personaggio seriale che ci accompagnerà per i prossimi anni» (Luciana Littizzetto). E ancora «”L’allieva” mi piace tantissimo! La trama coinvolge, lo stile è vivo, si sorride e si ride, e poi si legge d’un fiato» (Alicia Giménez-Bartlett).

“Un po’ di follia in primavera” è il sesto caso e l’ultimo (ma sarà vero?) dell’imbranata ma meravigliosa Alice, che non a caso si chiama come il personaggio di Lewis Carrol. Il libro, edito da Longanesi nel 2016, era stato preceduto da “Una lunga estate crudele”, in cui avevamo lasciato l’autoironica antieroina con i suoi mille dubbi di giovane donna in lotta con la precarietà del lavoro e dei sentimenti, tanto capace quanto insicura, ancora immersa nello studio della specializzazione, ma pronta ad affacciarsi da adulta alla vita, al lavoro, all’amore. In questo nuovo capitolo la nostra, giunta finalmente alla fine della formazione professionale e superata (almeno così spera) la tragicomica goffagine, è alle prese con l’omicidio di un rinomato psichiatra, che era stato suo insegnante. Se anche questa volta Alice brancola nel buio, la sua vita amorosa non potrebbe (il condizionale è d’obbligo) andare meglio. Archiviati i tentennamenti (se non l’attrazione) verso lo scorbutico collega e superiore CC (Claudio Conforti), sta per convolare a nozze con il suo bel reporter, il gentilissimo, sia pur inafferrabile, Arthur Malcomess, mentre il padre di lui, il “Supremo” e temibile direttore dell’Istituto, va finalmente in pensione.

 

Un’altra indagine, ma un altro registro narrativo ci riserva“A cantare fu il cane”, che Andrea Vitali presenterà al Castello di Pantelleria il 2 settembre, alle ore 19,30, in dialogo con il vicesindaco Angela Siragusa, nell’ambito della “Notte della poesia”, in collaborazione con il Comune e con il supporto del Comitato Preziosa Pantelleria. Il romanzo, edito da Garzanti nel 2017, è stato accolto con entusiasmo dalla critica e dagli assidui lettori dello scrittore lombardo, che qui riporta l’orologio indietro, alla fine degli anni Trenta, per raccontare misteri e tresche di paese, il suo paese, Bellano, su quel ramo del lago di Como in cui ambienta da sempre le sue storie più belle.

Allerte e richiami alimentari. Nasce l’app “FoodSafeIT” nuovo strumento per informare istantaneamente i consumatori

Lo “Sportello dei Diritti”, da anni impegnato anche in una costante e quotidiana informazione su allerte e richiami alimentari da parte delle autorità nazionali ed europee ed imprese dell’alimentare, è entusiasta nell’annunciare il lancio al pubblico dell’app FoodSafeIT realizzata da Carlo Alberto Spinoso, dottore in Tecniche della Prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro. FoodSafeIT è una app gratuita che permette di ricevere in tempo reale tutte le informazioni su allerte e richiami alimentari che si verificano in Italia ed è quindi un nuovo strumento a tutela della salute dei consumatori. L’obiettivo dello sviluppo di questa app, è quello di comunicare tempestivamente, in modo chiaro, semplice e puntuale tutte le informazioni sui richiami alimentari ai consumatori affinché questi possano identificare e gestire correttamente il prodotto oggetto di allerta. Condividendo gli intenti ed il pensiero del dottor Spinoso, in questi anni di attività abbiamo appurato che non è corretto lasciare al solo consumatore il compito di informarsi su ipotetiche allerte, in quanto il rischio per la salute che caratterizza i richiami alimentari è molto alto e dovrebbe essere supportato da un’informazione immediatamente conoscibile da parte del consumatore per orientarlo correttamente nelle proprie scelte e per salvaguardare preventivamente la propria salute.

L’App è disponibile gratuitamente sul PlayStore, non ha alcun fine di lucro, ed è scaricabile dal Play Store (Android)

https://play.google.com/store/apps/details?id=com.garritano.foodsafe&hl=it

A breve l’applicazione sarà disponibile anche per dispositivi IOS (iPhone/iPad).

Questo è il link al sito web: http://www.foodsafeit.com/

Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, fa sapere che d’ora in avanti tutte le allerte e richiami alimentari comunicati dall’associazione verranno pubblicati anche tramite l’app FoodSafeIT

Nasce la A.S.D. Academy Barcellona

Nasce la A.S.D. Academy Barcellona, una nuova realtà che si occuperà di calcio giovanile sul territorio. L’associazione, nata da diverse esperienze nel settore, ha già definito il suo organigramma societario che sarà così composto:
Presidente: Danilo Gelsomino
Vicepresidente: Mario Trifilò
Segretario: Salvatore Buccheri
Staff Tecnico qualificato UEFA B e UEFA C
Relazioni esterne: Benedetto Orti Tullo
Resp. Social e commerciale: Nino Ballariano
L’obiettivo primario della nuova realtà è quello di creare una scuola calcio di qualità con staff tecnico qualificato. Per questo si è scelta l’affiliazione al Genoa F.F., i cui tecnici professionisti seguiranno costantemente la crescita dei ragazzi.
La società utilizzerà come strutture i campi di calcio a 5 e a 7 in erba di Barcellona P.G., località Montepiselli.