Festa e Peregrinatio delle Sacre Reliquie di San Rocco Barcellona 2017

Carissimi amici di San Rocco , cari cittadini di Caldera e devoti di San Rocco ,
Con immensa gioia posso annunciarvi che quest’anno per la festa liturgica del nostro amico e patrono San Rocco le sue Reliquie saranno ospiti dal 13 al 19 agosto nella stupenda terra siciliana esattamente nella comunità di Caldera Me .
Tutta la comunità unitamente alle località vicine e all’intera regione Sicilia , vivrà in questi giorni , un momento di particolare intensità spirituale in occasione della storica visita delle reliquie insigni di San Rocco , patrono di Caldera come di moltissime comunità dell’isola .
AMICI cari sarà un occasione unica per rinnovare la nostra fede , rinvigorire la vita spirituale , celebrare l’essere Chiesa in cammino sulla strada della Santità assieme ad un campione di fede e carità .
Sono certo che la comunità di Caldera’ che in occasione dell’arrivo delle Reliquie ha voluto anche associarsi alla nostra grande famiglia degli Amici di San Rocco per intraprendere un cammino spirituale sulle orme del pellegrino di Montpellier sarà anche pronta ad accogliere tutti i pellegrini e devoti che affluiranno da località vicine e lontane .
Sarà occasione per conoscere più intimamente , spiritualmente la vita di un pellegrino , di un uomo , di un santo di un amico e poter riflettere  sulla modernità del messaggio di San Rocco.
C’e una profonda coerenza di fondo nell’esperienza di questo giovane ricco che accoglie il messaggio evangelico e lo fa suo fino alle estreme conseguenze: cede i suoi beni, va verso una terra ignota, diventa “ospite” negli alloggi di fortuna che incontra lungo la strada, si fa “servo” verso ammalati nel fisico e nello spirito. Il tutto come “un’ombra che passa”,  senza lasciare apparentemente traccia nella storia umana. Non beni, non opere di elevato ingegno, non filosofie o potere, nemmeno un’immagine, un nome, una data  scritta o pubblicata per farne conoscere la grandezza del cuore e dello spirito. Eppure Dio gli ha dato un dono speciale che egli elargisce a piene mani, diventando uno dei santi intercessori per antonomasia in tutto il mondo cristiano, ben oltre i confini della propria terra.
La presenza dei resti mortali di San Rocco dovrà spronare tutti a ripartire con maggior vigore e entusiasmo nel cammino di fede personale , parrocchiale e di ogni cristiano .
È questo l’augurio che rivolgo a tutti voi amici e devoti di San Rocco come indegno custode delle sue reliquie perché dinnanzi alle sacre spoglie , vogliamo rinnovare insieme nell’unico Spirito la nostra fede nel Dio misericordioso e nel suo Figlio Gesù nostro Salvatore .
Il guardiano delle Reliquie di San Rocco
Fratel Costantino

Nasce la A.S.D. Academy Barcellona

Nasce la A.S.D. Academy Barcellona, una nuova realtà che si occuperà di calcio giovanile sul territorio. L’associazione, nata da diverse esperienze nel settore, ha già definito il suo organigramma societario che sarà così composto:
Presidente: Danilo Gelsomino
Vicepresidente: Mario Trifilò
Segretario: Salvatore Buccheri
Staff Tecnico qualificato UEFA B e UEFA C
Relazioni esterne: Benedetto Orti Tullo
Resp. Social e commerciale: Nino Ballariano
L’obiettivo primario della nuova realtà è quello di creare una scuola calcio di qualità con staff tecnico qualificato. Per questo si è scelta l’affiliazione al Genoa F.F., i cui tecnici professionisti seguiranno costantemente la crescita dei ragazzi.
La società utilizzerà come strutture i campi di calcio a 5 e a 7 in erba di Barcellona P.G., località Montepiselli.

PEREGRINATIO DELL’URNA RELIQUIARIO DEL TRANSITO E DEL PRODIGIOSO BRACCIO DI SAN ROCCO . DAL 13 AL 19 AGOSTO CALDERA BARCELLONA P.G (ME)

PEREGRINATIO DELL’URNA RELIQUIARIO DEL TRANSITO E DEL PRODIGIOSO BRACCIO DI SAN ROCCO .
DAL 13 AL 19 AGOSTO  CALDERA  BARCELLONA P.G (ME)
Carissimi amici di San Rocco , cari cittadini di Caldera ( Barcellona P.G. e devoti di San Rocco ,
Con immensa gioia posso annunciarvi che quest’anno per la festa liturgica del nostro amico e patrono San Rocco le sue Reliquie saranno ospiti dal 13 al 18 agosto nella stupenda terra siciliana esattamente nella comunità di Caldera Barcellona P.G. Me .
Tutta la comunità unitamente alle località vicine e all’intera regione Sicilia , vivrà in questi giorni , un momento di particolare intensità spirituale in occasione della storica visita delle reliquie insigni di San Rocco , patrono di Caldera come di moltissime comunità dell’isola .
AMICI cari sarà un occasione unica per rinnovare la nostra fede , rinvigorire la vita spirituale , celebrare l’essere Chiesa in cammino sulla strada della Santità assieme ad un campione di fede e carità .
Sono certo che la comunità di Caldera’ che in occasione dell’arrivo delle Reliquie ha voluto anche associarsi alla nostra grande famiglia degli Amici di San Rocco per intraprendere un cammino spirituale sulle orme del pellegrino di Montpellier sarà anche pronta ad accogliere tutti i pellegrini e devoti che affluiranno da località vicine e lontane .
Sarà occasione per conoscere più intimamente , spiritualmente la vita di un pellegrino , di un uomo , di un santo di un amico e poter riflettere  sulla modernità del messaggio di San Rocco.
C’e una profonda coerenza di fondo nell’esperienza di questo giovane ricco che accoglie il messaggio evangelico e lo fa suo fino alle estreme conseguenze: cede i suoi beni, va verso una terra ignota, diventa “ospite” negli alloggi di fortuna che incontra lungo la strada, si fa “servo” verso ammalati nel fisico e nello spirito. Il tutto come “un’ombra che passa”,  senza lasciare apparentemente traccia nella storia umana. Non beni, non opere di elevato ingegno, non filosofie o potere, nemmeno un’immagine, un nome, una data  scritta o pubblicata per farne conoscere la grandezza del cuore e dello spirito. Eppure Dio gli ha dato un dono speciale che egli elargisce a piene mani, diventando uno dei santi intercessori per antonomasia in tutto il mondo cristiano, ben oltre i confini della propria terra.
La presenza dei resti mortali di San Rocco dovrà spronare tutti a ripartire con maggior vigore e entusiasmo nel cammino di fede personale , parrocchiale e di ogni cristiano .
È questo l’augurio che rivolgo a tutti voi amici e devoti di San Rocco come indegno custode delle sue reliquie perché dinnanzi alle sacre spoglie , vogliamo rinnovare insieme nell’unico Spirito la nostra fede nel Dio misericordioso e nel suo Figlio Gesù nostro Salvatore .
Il guardiano delle Reliquie di San Rocco
Fratel Costantino

E ufficioso le reliquie del corpo di San Rocco ad agosto per i festeggiamenti di San Rocco ospiti nella parrocchia San Rocco di Caldera di Barcellona pozzo di gotto Me .

La Chiesa venera le reliquie dei santi, essa crede che Dio invia la sua grazia a chi pone fede e speranza in esse. La grazia dei santi è illimitata perché l’hanno ricevuta dal Cristo e le loro reliquie hanno una forza miracolosa conferita dallo Spirito Santo. Le sante reliquie provano che il corpo dell’uomo è chiamato alla risurrezione e alla trasfigurazione future. La vita di santità non opera soltanto sull’anima del santo, ma sul suo corpo

Non dimentichiamo che nel Cristianesimo, il corpo è considerato un tempio dello Spirito Santo, e basta questo per giustificare il culto delle reliquie miracolose. Solo la filosofia pagana di Platone, dei neo-platonici, degli orfici e di altre scuole ha considerato il corpo una prigione dell’anima. Il corpo è una prigione quando l’anima è malvagia, per il santo e il cristiano che vuole diventare santo, il corpo è un tempio. Giusto è quindi utilizzare per scopi iconografici le particelle di un frammento di reliquia di ben sicura autenticità.

Le reliquie dei santi si utilizzano anche per una icona della Madonna o del Cristo o della Trinità, perché i santi sono nella Gloria di Dio ed il loro corpo appartiene a questa Gloria. I Santi sono Santi in Cristo.

Le reliquie corporali dei santi si possono incorporare nella preparazione della tavola di cipresso di una icona, cioè in quello strato di alabastro pesto e misto a colla, perché come scrive Nicola Cabasilas:

“Nulla infatti più dei martiri è prossimo ai misteri di Cristo: essi hanno in comune con il Cristo il Corpo e lo Spirito, il tipo di morte e tutto. Mentre erano in vita il Cristo era in loro, dopo la morte non abbandona le loro spoglie. È unito alle anime, ma è congiunto e commisto anche a questa polvere sorda; anzi, se è dato di trovare e di possedere il Salvatore in qualcuna delle realtà visibili, ciò è possibile proprio nelle ossa dei santi.

Perciò, giunto al tempio, il vescovo apre loro le porte con le medesime parole con le quali avrebbe introdotto il Cristo e infine rende loro quasi gli stessi onori che ai santi doni. Del resto – scrive sempre Cabasilas – queste ossa sono vero tempio di Dio e vero altare, mentre il tempio fabbricato dalla mano dell’uomo non è che un’imitazione del vero. Ecco perché era conveniente collocare queste ossa in quell’edificio e servirsi di esse per completare la consacrazione del tempio, come la nuova legge porta
a compimento l’antica’”.

Il valore delle ossa dei santi è ricordato da molti uomini di Dio: San Cirillo di Alessandria in Catechesis, XVIII,16 scrive: “Anche quando l’anima non è più presente, c ‘è una forza nei corpi dei santi”.

E San Giovanni Damasceno, De imaginibus, 1,19: “I Santi erano pieni di Spirito Santo in vita, e la grazia dello Spirito Santo è inseparabilmente presente alle loro anime e ai loro corpi nei sepolcri”.

Simeone di Tessalonica, De sacro templo, 118, PG 155, 321 cd:
“Le reliquie sono poste nel santissimo calice, perché coloro che hanno combattuto per il Signore partecipano del suo stesso onore: … per questo il vescovo le tiene nel calice al di sopra del corpo, come quando venera gli stessi divini misteri, il corpo e il sangue del Signore”.

Le reliquie di San Rocco e di tutti i santi lanciano il seguente messaggio: non sono la nullificazione dell’essere umano ma la testimonianza dell’esistenza, in chi è investito di grazia, di “germi d’eternità”.

Alle reliquie, infatti, è legata una frase del Credo con la quale si professa la resurrezione dei corpi. Tale frase è il cardine della fede cristiana al punto che lo stesso san Paolo disse: “Se Cristo non è risuscitato, allora è vana la nostra predicazione ed è vana anche la vostra fede” (1 Cor 13,14).
Attraverso la sua peregrinatio San Rocco continua ad essere il grande pellegrino di Dio. Il Santo lasciò la sua casa e la sua patria per fare della sua vita un pellegrinaggio. Il suo peregrinare vuole continuare a parlarci di Gesù, di quando è importante incontrarlo, nutrirci di Lui che è il tre volte santo. Incontrare San Rocco, conoscerlo e venerarlo alla presenza dei suoi resti mortali deve essere un confidargli i nostri desideri, le nostre attese, le paure, le speranze con le quali spesso andiamo avanti attendendo albe di prosperità e lidi di vera gioia. A lui chiediamo come andare avanti, come superare le prove quotidiane che la vita ci pone; a lui, amico, maestro di vita e testimone di fede, chiediamo conforto; come San Rocco impariamo ad accettare le prove della vita, accettare il dono della sofferenza, della solitudine, della carità verso i fratelli più poveri; che come lui sappiamo attendere le promesse di Gesù. <<Allora il re dirà ai giusti: “Venite benedetti dal Padre mio, entrate nel Regno che è stato preparato per voi fin dalla creazione del mondo…..”>> (Mt.25).

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di San Rocco ospiti nella parrocchia San Rocco di Caldera di Barcellona pozzo di gotto Me .

Le Reliquie dei Santi
La Chiesa venera le reliquie dei santi, essa crede che Dio invia la sua grazia a chi pone fede e speranza in esse. La grazia dei santi è illimitata perché l’hanno ricevuta dal Cristo e le loro reliquie hanno una forza miracolosa conferita dallo Spirito Santo. Le sante reliquie provano che il corpo dell’uomo è chiamato alla risurrezione e alla trasfigurazione future. La vita di santità non opera soltanto sull’anima del santo, ma sul suo corpo.

Non dimentichiamo che nel Cristianesimo, il corpo è considerato un tempio dello Spirito Santo, e basta questo per giustificare il culto delle reliquie miracolose. Solo la filosofia pagana di Platone, dei neo-platonici, degli orfici e di altre scuole ha considerato il corpo una prigione dell’anima. Il corpo è una prigione quando l’anima è malvagia, per il santo e il cristiano che vuole diventare santo, il corpo è un tempio. Giusto è quindi utilizzare per scopi iconografici le particelle di un frammento di reliquia di ben sicura autenticità.

Le reliquie dei santi si utilizzano anche per una icona della Madonna o del Cristo o della Trinità, perché i santi sono nella Gloria di Dio ed il loro corpo appartiene a questa Gloria. I Santi sono Santi in Cristo.

Le reliquie corporali dei santi si possono incorporare nella preparazione della tavola di cipresso di una icona, cioè in quello strato di alabastro pesto e misto a colla, perché come scrive Nicola Cabasilas:

“Nulla infatti più dei martiri è prossimo ai misteri di Cristo: essi hanno in comune con il Cristo il Corpo e lo Spirito, il tipo di morte e tutto. Mentre erano in vita il Cristo era in loro, dopo la morte non abbandona le loro spoglie. È unito alle anime, ma è congiunto e commisto anche a questa polvere sorda; anzi, se è dato di trovare e di possedere il Salvatore in qualcuna delle realtà visibili, ciò è possibile proprio nelle ossa dei santi.

Perciò, giunto al tempio, il vescovo apre loro le porte con le medesime parole con le quali avrebbe introdotto il Cristo e infine rende loro quasi gli stessi onori che ai santi doni. Del resto – scrive sempre Cabasilas – queste ossa sono vero tempio di Dio e vero altare, mentre il tempio fabbricato dalla mano dell’uomo non è che un’imitazione del vero. Ecco perché era conveniente collocare queste ossa in quell’edificio e servirsi di esse per completare la consacrazione del tempio, come la nuova legge porta
a compimento l’antica’”.

Il valore delle ossa dei santi è ricordato da molti uomini di Dio: San Cirillo di Alessandria in Catechesis, XVIII,16 scrive: “Anche quando l’anima non è più presente, c ‘è una forza nei corpi dei santi”.

E San Giovanni Damasceno, De imaginibus, 1,19: “I Santi erano pieni di Spirito Santo in vita, e la grazia dello Spirito Santo è inseparabilmente presente alle loro anime e ai loro corpi nei sepolcri”.

Simeone di Tessalonica, De sacro templo, 118, PG 155, 321 cd:
“Le reliquie sono poste nel santissimo calice, perché coloro che hanno combattuto per il Signore partecipano del suo stesso onore: … per questo il vescovo le tiene nel calice al di sopra del corpo, come quando venera gli stessi divini misteri, il corpo e il sangue del Signore”.

Le reliquie di San Rocco e di tutti i santi lanciano il seguente messaggio: non sono la nullificazione dell’essere umano ma la testimonianza dell’esistenza, in chi è investito di grazia, di “germi d’eternità”.

Alle reliquie, infatti, è legata una frase del Credo con la quale si professa la resurrezione dei corpi. Tale frase è il cardine della fede cristiana al punto che lo stesso san Paolo disse: “Se Cristo non è risuscitato, allora è vana la nostra predicazione ed è vana anche la vostra fede” (1 Cor 13,14).

Attraverso la sua peregrinatio San Rocco continua ad essere il grande pellegrino di Dio. Il Santo lasciò la sua casa e la sua patria per fare della sua vita un pellegrinaggio. Il suo peregrinare vuole continuare a parlarci di Gesù, di quando è importante incontrarlo, nutrirci di Lui che è il tre volte santo. Incontrare San Rocco, conoscerlo e venerarlo alla presenza dei suoi resti mortali deve essere un confidargli i nostri desideri, le nostre attese, le paure, le speranze con le quali spesso andiamo avanti attendendo albe di prosperità e lidi di vera gioia. A lui chiediamo come andare avanti, come superare le prove quotidiane che la vita ci pone; a lui, amico, maestro di vita e testimone di fede, chiediamo conforto; come San Rocco impariamo ad accettare le prove della vita, accettare il dono della sofferenza, della solitudine, della carità verso i fratelli più poveri; che come lui sappiamo attendere le promesse di Gesù. <> (Mt.25).

E ufficioso le reliquie del corpo di San Rocco ad agosto per i festeggiamenti di San Rocco ospiti nella parrocchia San Rocco di Caldera di Barcellona pozzo di gotto Me .

Le Reliquie dei Santi
La Chiesa venera le reliquie dei santi, essa crede che Dio invia la sua grazia a chi pone fede e speranza in esse. La grazia dei santi è illimitata perché l’hanno ricevuta dal Cristo e le loro reliquie hanno una forza miracolosa conferita dallo Spirito Santo. Le sante reliquie provano che il corpo dell’uomo è chiamato alla risurrezione e alla trasfigurazione future. La vita di santità non opera soltanto sull’anima del santo, ma sul suo corpo.

Non dimentichiamo che nel Cristianesimo, il corpo è considerato un tempio dello Spirito Santo, e basta questo per giustificare il culto delle reliquie miracolose. Solo la filosofia pagana di Platone, dei neo-platonici, degli orfici e di altre scuole ha considerato il corpo una prigione dell’anima. Il corpo è una prigione quando l’anima è malvagia, per il santo e il cristiano che vuole diventare santo, il corpo è un tempio. Giusto è quindi utilizzare per scopi iconografici le particelle di un frammento di reliquia di ben sicura autenticità.

Le reliquie dei santi si utilizzano anche per una icona della Madonna o del Cristo o della Trinità, perché i santi sono nella Gloria di Dio ed il loro corpo appartiene a questa Gloria. I Santi sono Santi in Cristo.

Le reliquie corporali dei santi si possono incorporare nella preparazione della tavola di cipresso di una icona, cioè in quello strato di alabastro pesto e misto a colla, perché come scrive Nicola Cabasilas:

“Nulla infatti più dei martiri è prossimo ai misteri di Cristo: essi hanno in comune con il Cristo il Corpo e lo Spirito, il tipo di morte e tutto. Mentre erano in vita il Cristo era in loro, dopo la morte non abbandona le loro spoglie. È unito alle anime, ma è congiunto e commisto anche a questa polvere sorda; anzi, se è dato di trovare e di possedere il Salvatore in qualcuna delle realtà visibili, ciò è possibile proprio nelle ossa dei santi.

Perciò, giunto al tempio, il vescovo apre loro le porte con le medesime parole con le quali avrebbe introdotto il Cristo e infine rende loro quasi gli stessi onori che ai santi doni. Del resto – scrive sempre Cabasilas – queste ossa sono vero tempio di Dio e vero altare, mentre il tempio fabbricato dalla mano dell’uomo non è che un’imitazione del vero. Ecco perché era conveniente collocare queste ossa in quell’edificio e servirsi di esse per completare la consacrazione del tempio, come la nuova legge porta
a compimento l’antica’”.

Il valore delle ossa dei santi è ricordato da molti uomini di Dio: San Cirillo di Alessandria in Catechesis, XVIII,16 scrive: “Anche quando l’anima non è più presente, c ‘è una forza nei corpi dei santi”.

E San Giovanni Damasceno, De imaginibus, 1,19: “I Santi erano pieni di Spirito Santo in vita, e la grazia dello Spirito Santo è inseparabilmente presente alle loro anime e ai loro corpi nei sepolcri”.

Simeone di Tessalonica, De sacro templo, 118, PG 155, 321 cd:
“Le reliquie sono poste nel santissimo calice, perché coloro che hanno combattuto per il Signore partecipano del suo stesso onore: … per questo il vescovo le tiene nel calice al di sopra del corpo, come quando venera gli stessi divini misteri, il corpo e il sangue del Signore”.

Le reliquie di San Rocco e di tutti i santi lanciano il seguente messaggio: non sono la nullificazione dell’essere umano ma la testimonianza dell’esistenza, in chi è investito di grazia, di “germi d’eternità”.

Alle reliquie, infatti, è legata una frase del Credo con la quale si professa la resurrezione dei corpi. Tale frase è il cardine della fede cristiana al punto che lo stesso san Paolo disse: “Se Cristo non è risuscitato, allora è vana la nostra predicazione ed è vana anche la vostra fede” (1 Cor 13,14).

Attraverso la sua peregrinatio San Rocco continua ad essere il grande pellegrino di Dio. Il Santo lasciò la sua casa e la sua patria per fare della sua vita un pellegrinaggio. Il suo peregrinare vuole continuare a parlarci di Gesù, di quando è importante incontrarlo, nutrirci di Lui che è il tre volte santo. Incontrare San Rocco, conoscerlo e venerarlo alla presenza dei suoi resti mortali deve essere un confidargli i nostri desideri, le nostre attese, le paure, le speranze con le quali spesso andiamo avanti attendendo albe di prosperità e lidi di vera gioia. A lui chiediamo come andare avanti, come superare le prove quotidiane che la vita ci pone; a lui, amico, maestro di vita e testimone di fede, chiediamo conforto; come San Rocco impariamo ad accettare le prove della vita, accettare il dono della sofferenza, della solitudine, della carità verso i fratelli più poveri; che come lui sappiamo attendere le promesse di Gesù.

Esordienti usd PATTESE-Boca ottima prestazione al torneo “Folgorino” di Milazzo!

Si è svolta Ieri mercoledì 31 maggio 2017 presso lo stadio “Marco Salmeri” di Milazzo la fase finale della 2a edizione del prestigioso Torneo Folgorino. Erano presenti i migliori club del comprensorio l’Associazione Vivi Don Bosco di Barcellona Pozzo di Gotto, Torregrotta calcio, AGA Messina, Folgore di Milazzo, Lipari calcio, Sirio Nuova Igea, F24, Pattese – Bo.Ca., Comprensorio del Tirreno, ecc…
Il torneo ha visto la partecipazione di centinaia di ragazzi molto preparati sia dal punto di vista atletico, che di tecnica calcistica. Una festa di autentico divertimento del calcio e della sportività dei ragazzi dagli otto ai quattordici anni, i quali hanno dato spettacolo delle migliori capacità sportive. Tutti gli spettatori si sono divertiti, perché hanno potuto tifare per i propri figli, per la propria squadra, ma soprattutto per coloro che hanno saputo giocare meglio e profuso più impegno.
Tra le prestazioni migliori si segnala quella dei ragazzi della categoria esordienti (11-12 anni) del Bo.Ca., una nuova associazione calcistica che raccoglie la selezione di tanti bambini del comprensorio tra Barcellona Pozzo di Gotto e Patti. I ragazzi hanno rappresentato i valori del calcio positivo e della sportività e si sono proiettati con impegno in finale contro la prestigiosissima selezione degli esordienti del Torregrotta calcio.
Dopo un gara altamente agonistica, gli esordienti del Bo.Ca. hanno vinto la coppa della categoria e meritati gli applausi del pubblico presente. Il loro portiere Giovanni Valenti ha meritato il trofeo personale come miglior portiere. La società ringrazia i misters Presti e Bartolotta per l’impegno profuso e l’abnegazione con la quale si spendono giornalmente ad insegnare ai più giovani i giusti valori dello sport.

Il Meetup Barcellona in MoVimento su Dissesto Finanziario Comune di Barcellona Pozzo di Gotto

Comunicato Stampa: Dissesto Finanziario Comune di Barcellona Pozzo di Gotto Il Meetup Barcellona in MoVimento, appresa la grave situazione economica in cui versano le casse comunali, non nasconde la propria preoccupazione per le parole espresse dal Sindaco dott. Roberto Materia durante la conferenza stampa del 15 maggio 2017. Da quanto affermato, infatti, il Comune sembra stia soffrendo una crisi di liquidità che, nonostante le rassicurazioni date dall’Amministrazione Comunale, potrebbe portare ben presto alla necessità di ricorrere alla procedura di riequilibrio, anticamera del dissesto finanziario. Il rischio sembrerebbe fondato, in quanto, degli oltre 31 milioni di euro di crediti che il Comune vanterebbe, per gran parte di essi non vi sarebbe certezza di incasso. Abbiamo motivo di ritenere che la somma riguardante la lotta all’evasione per le imposte dei rifiuti e dell’acqua, per un ammontare di 23 milioni di Euro, secondo quanto dichiarato, verrà recuperata solo in minima parte. Senza entrare troppo nello specifico tecnico, le nostre preoccupazioni scaturiscono da una semplice riflessione: se i suddetti crediti verranno ceduti ad una società di recupero crediti, così come preannunciato dal vicesindaco dott. Filippo Sottile, automaticamente gli incassi reali saranno certamente inferiori alle previsioni, causando un importante buco di bilancio. Il Meetup Barcellona in MoVimento ritiene giusta la lotta all’evasione, ma non nasconde la propria perplessità per il risultato finale che potrebbe rivelarsi un enorme flop. La memoria ci porta a pensare il precedente tentativo di recupero dell’imposta IMU del gennaio 2016. Nella situazione di crisi economica e di liquidità in cui, apprendiamo, versa il Comune di Barcellona P.G., si ritiene dovere morale di chi amministra la città, ridursi le indennità a fronte dei molteplici sacrifici chiesti ai cittadini, atto fondamentale questo, per dimostrare alla cittadinanza che anche la classe politica- amministrativa, ha a cuore la nostra Città. In tal senso, il Meetup Barcellona in MoVimento, già da alcuni mesi è promotore di una raccolta firme per una petizione popolare avente come oggetto: 1) la riduzione delle indennità degli amministratori; 2) la definizione della durata minima delle Commissioni Consiliari, almeno 60/90 minuti; 3) lo streaming nelle sedute delle stesse. Ricordiamo a tutti i cittadini che nei prossimi sabato, il Meetup Barcellona in MoVimento continuerà ad essere presente in Piazza Duomo per raccogliere le firme mancanti per la presentazione della suddetta petizione.

“MELODIA SICILIANA. Il canto della nostra terra!” TEATRO “MANDANICI” | 20 MAGGIO, ORE 21

“Melodia Siciliana. Il canto della nostra terra!” è il titolo del concerto che l’Orchestra e il Coro della Scuola Media ad Indirizzo Musicale “B Genovese” di Barcellona Pozzo di Gotto, diretta dalla prof.ssa Eleonora Corrado, porteranno in scena il 20 maggio 2017 (ore 21) e che concluderà l’intero cartellone del Teatro “Mandanici”.

In scena i quasi 150 componenti dei due ensemble saranno impegnati a tratteggiare un vero e proprio racconto dello straordinario “paesaggio sonoro” dell’Isola delineato da compositori quali S. Bertolami, P. Mascagni, D. Pino, N. Rota, G. Verdi, solo per citarne alcuni. Ma c’è di più. Durante la serata sarà eseguito in prima assoluta il brano “Libertà” composto dal musicista Giuseppe La Rosa per il 25° anniversario della morte di Falcone e Borsellino. L’orchestra sarà diretta dalla prof.ssa Daria Grillo (flauto traverso), secondo un calendario di turnazioni che vede avvicendarsi alla direzione di anno in anno, oltre alla Grillo, anche la prof.ssa Maria Grazia Caffarelli (chitarra), il prof. Antonino Cicivelli (violino) e il prof. Riccardo Franza (pianoforte). Il coro sarà diretto invece dal prof. Dario Tindaro Pino.

meetup Barcellona in Movimento…La Piazza è mia!!

Il meetup Barcellona in Movimento, successivamente alla manifestazione ” La Piazza è mia” tenutasi nel weekend del 17 e 18 Settembre 2016, per far riappropriare gli abitanti del Petraro dei propri spazi comuni, constatando il degrado in cui si trovava e si trova la piazza Verga ha promosso una petizione cittadina per rendere più sicuro ed agibile detti spazi.

Le firme raccolte sono stateconsegnate al Comune in data 23 Marzo 2017, e dalle ultime informazioni ricevute, ci è stato assicurato che l’Amministrazione Comunale provvederà a fare tutto il possibile per venire incontro alle richiestre effettuate dai cittadini, al fine di pulire e mettere in sicurezza la piazza, ripristinando i tombini divelti, le panchine e i giochi per bambini.

Sarà nostra cura seguire da vicino gli sviluppi della situazione tenendovi aggiornati sugli stessi.

INCONTRO ” un giorno in preghiera con San Rocco ” AMICI DI SAN ROCCO 20 Maggio RUOTI PZ

CONVEGNO EUROPEO San Rocco

Uniti nel nome di San Rocco ……per vivere la vera Misericordia di Dio.

Nel nome della Santissima Trinità cari amici e devoti di San Rocco vi esorto a vivere  tutti questo   nuovo appuntamento di fede  e spiritualità in questo diciassettesimo anno dalla nascita delle nostra amata associazione che porta il glorioso nome del pellegrino di Dio San Rocco .
Come ogni anno il nostro incontro spirituale che vede l’inizio del nostro anno pastorale si tiene nella splendida chiesa di San Rocco nella città eterna centro della cristianità, ricca di fede e di storia dove San Rocco brilla di quella luce che irradia non solo chi ci vive e quanti abitualmente la frequentano ma chiunque incontri il dolce sguardo di San Rocco viandante e pellegrino.
Amici carissimi di tutta Italia che vi metterete in cammino per raggiungere Ruoti il 20 maggio , ognuno di voi sente forte il richiamo di  questo nostro amico e fratello maggiore , che invochiamo , per essere sostenuti in questo itinerario  di vita nuova e Santa. Che ci affascina ma che spesso deve fare i conti  con le paure , le. Incertezze , le fragilità  della vita umana  che ampliano i margini di sfiducia.
Dunque oggi più che mai dobbiamo guardare alla santità  di San Rocco come un traguardo  possibile e accettabile  anche per noi , sapendo che Dio  da sempre ci ha scelti per essere santi  ed immacolati.
La paterna vicinanza del vescovo della diocesi di Palestrina e nostro vescovo ed assistente spirituale della nostra associazione europea Amici di San Rocco   S. E. Rev.ma mons. Domenico Sigalini  e per noi segnò tangibile della perfetta comunione con la Chiesa e di un cammino ben definito .
Concelebrerà  la Santa Messa il vicario  generale dell arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano -Marsica Monsignor Vito Telesca .
Alla manifestazione oltre ai gruppi , confraternite , comunità parrocchiali e comitati feste san Rocco ci saranno i sindaci dove San Rocco è partono , protettore o venerato .
Amici cari , con avvincente  entusiasmo lasciamoci  accompagnare da San Rocco in questo incontro  di spiritualità perché sia un giorno di continua ricerca di Gesù Cristo.
San Rocco e stato un convertito , un testimone  e un camminatore nel cuore della storia e dalla nostra Italia ed Europa .
Il suo esempio  spinga anche noi che ci fregiamo di essere suoi amici a riscoprire l’identità  cristiana del pellegrino.
Il Signore che ha reso San Rocco camminatore verso le povertà , verso i luoghi di culto dia anche a noi in questo pellegrinaggio il 20 maggio la gioia di incontrare Dio.
Amici guardiamo alla  santità di San Rocco  come ad un traguardo possibile per tutti.
Nell’attesa di  riabbracciarvi tutti e condividere con voi le meraviglie che Dio compie nei suoi Santi  saluto tutti con fraterno affetto .
Queste le comunità impegnate quest’anno e SORTEGGIATE tra le 1889 comunità d’Italia a portare le reliquie e la statua di San Rocco venerata in RUOTI in processione :
PORTATORI RELIQUIE SAN ROCCO : PIZZOFERRATO CH , SARCONI PZ , SERRA SAN BRUNO VV
PORTATORI STAUA SAN ROCCO : PORTIGLIOLA RC, TORO CB , ARIELLI CH
San Rocco una guida per tutti noi .

È molto strano , ed è altrettanto difficile per l’uomo di oggi pensare ad un giovane ricco , circondato da tutti gli agi della vita , stimato che si fa povero ,sofferente, pellegrino e va in cerca del disprezzo e del rifiuto .
Tutto questo però è luminoso e chiaro nella luce del Vangelo : CARITAS XTI URGET NOS, diceva l’ apostolo , MI SPINGE LAMORE DI GESÙ !
Ed ecco San Rocco negli ospedali , ai piedi dei malati , dei sofferenti , degli appestati , in tutti i luoghi del dolore e della sofferenza .
Noi pure siamo soliti invocare San Rocco nei bisogni temporali di gravi malattie e pestilenze del nuovo millennio : cancro , leucemie , epidemie che uccide senza tregua migliori di uomini , donne e bambini .
San Rocco ricorriamo alla tua intercessione presso il trono di quel Dio , che tu contempli nel paradiso ,
Siamo affamati d’amore, assetati di luce , avidi di conforto e di vita .
Tu glorioso San Rocco , che sulle vie del mondo seminasti l’amore è dispensasti la gioia e la misericordia di Cristo , continua ancora oggi ad essere strumento di grazia per noi .
Risveglia nei nostri cuori la comprensione e l’amore per  i fratelli che soffrono .
Aiutaci  a distruggere in noi divisioni ed egoismi .
Il senso dei nostri incontri e riscoprire la vera essenza di San Rocco , un uomo tutto di Dio e un amico per  i più deboli ed indifesi , una sorta di Vangelo vivente .
AMICI cari di San Rocco , comunità , parrocchie comitati feste e devoti ,
vogliamo  celebrare questo nostro nuovo incontro Europeo in onore del nostro amico e patrono San Rocco , facendo nostri i pensieri ed i sentimenti che occupavano la mente e il cuore del Santo. Così anche per noi la vita sarà illuminata dalla fede e sostenuta dalla speranza perché il Dio della vita, in Gesù Cristo, figlio suo, crocifisso e risorto per la nostra redenzione e salvezza, mantiene sempre le sue promesse di immortalità e di vita eterna. Amen
Fratel Costantino

Teatro Mandanici, De Andrè sabato 18 Marzo Barcellona Pozzo di Gotto

Barcellona Pozzo di Gotto – In scena sabato 18 marzo alle ore 21 al Teatro “Mandanici” di Barcellona Pozzo di Gotto “De Andrè canta De Andrè”, unica data in Sicilia. “Un progetto – spiega Cristiano De André nella sua autobiografia – che mi ha permesso e mi permette di portare avanti l’eredità artistica di mio padre caratterizzandola però con nuovi arrangiamenti che possano esprimere la mia personalità musicale e allo stesso tempo donino un nuovo vestito alle opere, una mia impronta. Mi auguro che così facendo la poesia di mio padre possa arrivare a toccare le anime più giovani, a coinvolgere anche chi non ascolta la canzone prettamente d’autore”.