Meetup “Barcellona in Movimento” sulla situazione economica del comune di Barcellona P.G.

Il meetup “Barcellona in Movimento”, da sempre attivo sul territorio barcellonese e consapevole delle difficoltà in cui si trova la città del Longano, ritiene giusto esprimere la propria idea sulla attuale situazione economica del comune di Barcellona P.G.
Premesso che la situazione di crisi economica del comune è nota da tempo e che sicuramente gli oltre 20 milioni di debiti esistenti e potenziali derivano dalle amministrazioni passate e che non sono frutto dei soli ultimi anni, ci preme evidenziare che la Giunta Materia in questi 3 anni e mezzo di gestione non ha fatto nulla di concreto per migliorare la condizione dei bilanci comunali, anzi in molti casi ha seguito le amministrazioni precedenti contribuendo ad aggravare ulteriormente questa situazione. A tal proposito si rileva che già nel Gennaio/Febbraio 2016 lo scrivente meetup aveva sollevato il problema del bilancio comunale, caratterizzato dalla presenza di tantissimi crediti inesigibili o di difficile inesigibilità, ricevendo tramite giornali risposta del Sindaco, nella quale affermava che la situazione economica del comune era caratterizzata da una crisi di liquidità facilmente superabile. Continua a leggere

Misura cautelare nei confronti di una maestra d’asilo della scuola d’infanzia di Gualtieri Sicaminò

Misura cautelare nei confronti di una maestra d’asilo della scuola d’infanzia di Gualtieri Sicaminò per maltrattamenti continuati ed in concorso a carico di minori

I carabinieri della Compagnia di Milazzo hanno eseguito una misura cautelare personale a carico di una maestra d’asilo, 63enne, che è stata interdetta per mesi 12 dalle funzioni e dalle attività inerenti il proprio ruolo di maestra di scuola dell’infanzia.

Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Barcellona P.G. – ufficio G.I.P. su richiesta della locale Procura della Repubblica, guidata dal Procuratore, Dott. Emanuele Crescenti; nello specifico le indagini condotte dai militari della Stazione Carabinieri di Pace del Mela sotto la costante direzione del SostProc. Sarah Caiazzo, titolare del fascicolo processuale, sono state avviate nel mese di novembre 2017, quando alcuni genitori, nel notare anomalie comportamentali ed a volte dei turbamenti psichici dei propri figli, di tre-quattro anni, si rivolgevano ai carabinieri. Le indagini, condotte ininterrottamente per cinque mesi hanno consentito di acclarare che la destinataria del provvedimento interdittivo, incurante della minore età dei bambini, ancora infanti, a lei affidati per la custodia, istruzione ed educazione, ledeva l’integrità fisica e morale dei bambini infliggendo sofferenze, privazioni ed umiliazioni. Continua a leggere

Mafia: 5 condanne in Appello per “Gotha 6″

Si chiude a Messina con la conferma della sentenza di primo grado, il processo d’appello scaturito dall’operazione “Gotha 6”, sulla serie di omicidi di mafia avvenuti tra il 1993 ed il 2012 nel barcellonese, nella zona tirrenica della provincia di Messina. Cinque le condanne confermate dai giudici della Corte d’Assise d’Appello. Condanna confermata per Tindaro Calabrese, considerato boss dei mazzarroti, per Salvatore Chiofalo, Carmelo Salvatore Trifiro’ ed i collaboratori di giustizia Santo Gullo e Franco Munafo’. Il processo di primo grado, con rito abbreviato, si era chiuso con pene che andavano dai 12 ai 30 anni. In particolare erano stati condannati a 30 anni ciascuno Tindaro Calabrese e Carmelo Salvatore Trifiro’, a 12 anni Salvatore Chiofalo. Condannati i collaboratori, Santo Gullo alla pena complessiva 18 anni e 4 mesi e Franco Munafo’ a 17 anni e 8 mesi. Le indagini dei carabinieri del Ros, coordinate dai sostituti procuratori della Direzione distrettuale antimafia di Messina Vito Di Giorgio ed Angelo Cavallo, fecero luce su 17 omicidi, tra questi anche un triplice delitto, ed un tentato omicidio, risalendo a mandanti ed esecutori di oltre un ventennio di fatti di sangue.

fonte articolo Stampa Libera

http://www.stampalibera.it/2018/05/08/mafia-omicidi-a-messina-5-condanne-in-appello-in-gotha-6/

Tortine assortite,Torta alle mele e Torta della nonna richiamati per rischio fisico distribuiti dai supermercati Lidl Italia Srl

Tortine assortite,Torta alle mele e Torta della nonna richiamati per rischio fisico. Sono tantissimi i ritiri di dolci dal mercato. L’allerta del Ministero della salute dei prodotti da non consumare                                                                                                                                   

Ancora sono tantissimi i ritiri di dolci. Il Ministero della Salute indica anche oggi altri prodotti da non consumare continuando così i ritiri dal mercato dei prodotti della ditta Stabinger e distribuiti dai supermercati Lidl Italia Srl per la possibile presenza di frammenti metallici. Per lo stesso motivo, Lidl ha richiamato la tortina della nonna e la tortina alle mele vendute con il marchio dell’insegna Milbona in confezione da 300 g. In questo caso il lotto è caratterizzato dalla scadenza dal 24/02/2018 al 06/03/2018. Tutte  i prodotti di pasticceria richiamati sono prodotti da Stabinger nello stabilimento di via Anderter 11 a Sesto, in provincia di Bolzano. La problematica riscontrata, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, sarebbe stata causata da possibile presenza di prodotti metallici all’interno dei dolci per via dell’utilizzo di alcuni grassi vegetali utilizzati nella produzione dei prodotti. Con una nota il Ministero della salute ha evidenziato sul sito nella pagina dedicata alle allerte alimentari nella sezione “Avvisi di sicurezza”, tutti i prodotti richiamati.

Lecce, 21 febbraio 2018                                                                                                                                                                                      

Giovanni D’AGATA

Prodotti per la casa più tossici delle sigarette?

Prodotti per la casa più tossici delle sigarette? Secondo uno studio norvegese, i prodotti più aggressivi ed alcuni spray per la casa sarebbero dannosi per i nostri polmoni quanto il fumo di un pacchetto di sigarette al giorno

Uno studio dell’Università di Bergen, in Norvegia, ha dimostrato che l’uso regolare di determinati prodotti domestici sarebbe estremamente dannoso per i nostri polmoni. La ricerca ha riguardato più di 6.000 persone per 20 anni Continua a leggere

Nicole e la morte in ambulanza: Mancanza di posti letto. “Grave sofferenza acuta fetale”

È morta per un “arresto irreversibile delle funzioni vitali consecutivo a grave sofferenza acuta fetale” la piccola Nicole, la neonata deceduta il 12 febbraio 2017 poche ore dopo la nascita avvenuta nella clinica Gibiino di Catania mentre era in ambulanza diretta a Ragusa per la mancanza di posti letto nell’Unita’ di terapia intensiva neonatale negli ospedali del capoluogo etneo e a Siracusa. I tre periti medico legale nominati dalla Procura di Catania hanno confermato la loro relazione in aula nel processo davanti alla prima sezione penale del Tribunale monocratico, presieduta da Giuseppina Montuori, in cui sono imputati la ginecologa Maria Ausilia Palermo, difesa dall’avvocato Paolo Spanti, il neonatologo Antonio Di Pasquale, rappresentato dal penalista Walter Rapisarda, e l’anestesista Giovanni Gibiino, difeso dall’avocato Piero Granata, per omicidio colposo; l’ostetrica Valentina Spano’ difesa dall’avvocato Carmelo Peluso, per false attestazioni. Secondo il medico legale Giuseppe Ragazzi, la ginecologa Claudia Giuffrida e la neonatologa Eloisa Gitto la piccola “prima della partenza era in condizioni cliniche terminali”. Le sue condizioni si sarebbero aggravate alcune ora prima del parto e sarebbe stato necessario attuare un cesareo immediato vista la “sofferenza di Nicole”. Nel procedimento sono otto le parti civili ammesse: i genitori, i nonni materni e paterni, l’assessorato regionale alla Sanità e la casa di cura. I legali dei familiari di Nicole, gli avvocati Michele Ragonese e Mary Chiaromonte, hanno citato in giudizio la clinica, cosi’ la casa di cura, assistita dal penalista Tommaso Tamburino, e’ presente nel procedimento con un doppio ruolo: di parte lesa e parte civile. Le indagini della squadra mobile della Questura e della sezione Polizia giudiziaria della Procura sono state coordinate dal procuratore Carmelo Zuccaro e dai sostituti Alessandra Tasciotti e Angelo Brugaletta. La prossima udienza è stata fissata per il 26 marzo con la deposizione dei periti nominati dai familiari della piccola Nicole. (ANSA).

Messina, l’inchiesta di Barcellona: “Così l’assessore si appropriò di una piazza”

Angelo Coppolino avrebbe addirittura fatto ripavimentare uno spazio pubblico. Nell’indagine è stato imposto il divieto di dimora al sindaco

Suolo pubblico usato come proprietà privata e non da un cittadino qualsiasi ma da un assessore che bypassa qualsiasi tipo di autorizzazione, forte – secondo gli investigatori – di un’amministrazione connivente e dell’appoggio del sindaco: “Non un ente di servizio pubblico, ma una istituzione a loro completa disposizione”. È questo che raccontano le 130 pagine dell’ordinanza del gip, Fabio Gugliotta, che ha portato in carcere l’ex assessore Angelo Coppolino e portato al divieti di dimora per il sindaco Roberto Materia nel Comune che amministra, Barcellona Pozzo di Gotto. Coppolino e Materia sono coinvolti nell’indagine con altri sei funzionari comunali, compreso segretario comunale e vice comandante della Municipale. Continua a leggere

TUTTI I DETTAGLI – BARCELLONA, DIVIETO DI DIMORA PER IL SINDACO. ARRESTATO L’EX ASSESSORE COPPOLINO. OBBLIGO DI DIMORA A SANTA TERESA PER SANTI ALLIGO: Misure cautelari a carico di amministratori del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto

In carcere da stamattina l’ex assessore allo Sport di Barcellona Pozzo di Gotto, Angelo Coppolino, e altre sette persone tra amministratori e funzionari del Comune sottoposte a misure cautelari per concussione, abusivismo e falso. L’indagine ha avuto inizio nel 2016, dopo una segnalazione anonima sui lavori di ristrutturazione di un B&B e del ristorante di fronte. Entrambi riconducibili all’ex assessore, costretto a dimettersi dopo che furono rese note le indagini a suo carico e il sequestro dei due locali. “A Coppolino va l’apprezzamento per il senso delle istituzioni dimostrato e per l’attività svolta come assessore, con passione e spirito di servizio”, aveva accolto così le dimissioni del suo assessore, il sindaco Roberto Materia.

L’indagine, già nota nel 2016, riguarda lavori completamente abusivi in pieno centro storico proprio alle spalle del Palazzo comunale, realizzati grazie alle coperture dell’ufficio tecnico, dell’ufficio abusivismo e sanatorie. Questo è quanto è emerso dalle indagini della polizia di Barcellona, coordinate dal pm Matteo De Micheli. Dall’alba di stamattina l’esecuzione delle misure. Continua a leggere

Messina, la “scuola degli orrori” sui Nebrodi: per il giudice non è maltrattamento

Il gup di Patti ha deciso il non luogo a procedere nei confronti di una maestra. Ora il pm potrebbe contestare il reato più lieve di abuso dei mezzi di correzione o di disciplina

Il gup di Patti ha deciso il non luogo a procedere perchè il fatto non sussiste nei confronti di una maestra imputata in concorso con altre tre insegnanti, con l’accusa di maltrattamenti fisici e morali ai danni degli alunni di una classe sui Nebrodi. Il magistrato ha accolto la tesi difensiva eccepita dal legale Benedetto Ricciardi, e ha ritenuto non ascrivibile il reato di maltrattamenti pe la maestra e ha disposto la trasmissione degli atti al pm, affinchè si proceda eventualmente per il reato più lieve di abuso dei mezzi di correzione o di disciplina. La vicenda risale allo scorso maggio, quando le insegnanti, furono raggiunte dalle misure interdittive di sospensione dal servizio. A motivare il provvedimento le immagini delle telecamere installate

A condurre le indagini fu il commissariato di Sant’Agata Militello, che installò all’interno della scuola alcune telecamere nascoste. Il video documentava i presunti maltrattamenti. E nelle intercettazioni si sentivano le maestre apostrofare i bambini: “Sei una capra, un ritardato mentale, un cretino…”

dai poliziotti all’interno della scuola dove si vedevano alcuni alunni che venivano malmenati e insultati.

Messina, sui Nebrodi la scuola degli orrori: bambini picchiati e insultati dalle maestre