LA PAURA DI VIVERE NON SI VINCE CON L’ALCOL NÈ CON LA DROGA!

LA PAURA DI VIVERE NON SI VINCE CON L'ALCOL NÈ CON LA DROGA!di Vincenzo Andraous. Il ragazzo è disteso a terra, il vomito alle labbra, un adolescente in rianimazione, tra la vita e la morte, la balbuzie esistenziale che non porta conforto né riparazione, solamente disperazione, coma etilico a tredici, quindici, diciotto anni, morire per abuso di sostanze non è un reality da playstation, Poco più di un bambino, strangolato dall’alcol, dalla cecità ottusa dell’età, dai desideri adulti improvvisamente insopportabili, sconosciuti e prepotenti. Quando un ragazzo rotola giù dall’amore che non arriva al cuore, la consuetudine sta nell’uso delle parole sempre più inutili, anche false, perché giustificano sempre e comunque, oppure nel rifugiarsi nella riparazione della “deduzione logica “, negli editti delle buone intenzioni, le solite frasi a effetto. 

Un giovanissimo o poco di più, la spirale del rischio estremo, come se tutto fosse nella norma, accadimenti di routine, una specie di ben nota abitudine all’evento critico, non c’è altro da fare che raccogliere i cocci e sperare di riuscire ancora a rimetterli insieme, ma come amaramente s’è visto non sempre s’arriva in tempo. Invece c’è qualcosa in più che deteriora gli anni più belli della gioventù, c’è qualcosa in meno a cui aggrapparsi per non andare incontro a un coma etilico a quattordici anni, c’è qualcosa che si sottrae confermando la sua presenza. Rammento qualche anno addietro in una scuola del trentino, anche lì, un ragazzo di quattordici anni, stramazzato al suolo, in coma etilico, pensate: alle nove del mattino. Fui invitato come operatore della Comunità Casa del Giovane di Pavia a raccontare la mia storia personale, senza badare troppo alla punteggiatura, per fare prevenzione, informare, comunicare, e non dare scampo alle giustificazioni, smetterla con l’incoerenza ipocrita, quando la richiesta di aiuto rimane appesa a mezz’aria, quando con amarezza ti accorgi che l’intero uditorio, ammutolito e scosso, è mancante di qualcosa, di qualcuno, c’è un’assenza che non è riconducibile solamente a quel giovane scivolato tra la vita e… La morte. Ma ieri, e ieri l’altro ancora, qui, più lontano, più vicino, quando quell’adolescente crollava a terra, dove erano gli adulti deputati a conoscere, a leggere, a decodificare? Chissà se c’è davvero coscienza della distrazione che ha aiutato a trasformare quel disagio in una tragedia. Diventa doveroso raccontare ai ragazzi la condanna insita nella bottiglia, nella droga, in quel maledetto vicolo cieco che affascina, posto là, mai troppo distante, a portata di mano, di bocca, di occhio sempre più spento, sempre pronto a colmare le lacune, le ansie, i tormenti degli interrogativi, le inquietudini delle risposte.
La bottiglia se ne sta in silenzio, non spreca parole, convincimenti, rimproveri, è “stronza amica discreta”, non ci mette il dito, né il becco, non azzarda consigli, lezioni di vita, non comanda stili né comportamenti, non fa commenti, neppure di fronte alla paura di un cambiamento che non arriva, ma alimenta inadeguatezza che non fa prigionieri. Chissà se quest’altro adolescente affogato nei beveroni coloratissimi, ci lascia questo dolore lacerante, obbligandoci a intervenire, a non restare indifferenti, a chiederci con chi abbiamo a che fare, a pensare finalmente che solo l’amore arriva dove la volontà ci guida, solo l’amore per il rispetto di quelli ancora a spasso con il cuore, può sbarrare la strada alla resa più devastante, solo l’amore può trasformare i luoghi più impensabili in dignità ritrovate. 

fente imgpress.it

Test del cervello per scoprire i falsi invalidi

varie foto curiosa  castello carte giocoIl problema dei falsi invalidi non riguarda solo l’Italia, troppo spesso presa a paradigma quale Paese delle truffe senza guardare cosa accade magari solo al di là delle nostre frontiere.

Basta varcare, infatti, il confine e giungere in Svizzera, per scoprire che le autorità lucernesi utilizzano un sistema che pare sia infallibile per smascherare falsi invalidi che si rivolgono all’assicurazione per ottenere una rendita adducendo motivi psichici. Continua a leggere

Autostrade: approvati gli incrementi tariffari

mappa sicilia autostradeCon decreti dei Ministri Maurizio Lupi e Fabrizio Saccomanni sono stati approvati gli incrementi tariffari, con decorrenza 1° gennaio 2014, delle singole tratte autostradali nazionali, così come previsto dai contratti di concessione vigenti.

L’incremento medio è pari a circa il 3,9 per cento, contro una media del richiesto dalle stesse società pari al 4,8 per cento.

La riduzione deriva dall’esigenza di attenuare l’impatto degli incrementi tariffari sull’utenza in un periodo di perdurante crisi economica.
A fronte di alcuni incrementi molto significativi spettanti ad alcuni concessionari sono stati corrisposti aumenti tariffari inferiori da compensare in sede di futuro aggiornamento quinquennale dei piani finanziari.

La riduzione stabilita determina un risparmio per l’utenza quantificabile in circa 50 milioni di euro annui.

Infine, incrementi lievemente superiori alla media sono stati comunque riconosciuti a quei concessionari impegnati nella realizzazione di opere di rilevante interesse per lo sviluppo del paese.

Di seguito gli aumenti per singola società:
ATIVA 0,82
AUTOSTRADE PER L’ITALIA 4,43
BRENNERO 1,63
BRESCIA-PADOVA 1,44
CENTROPADANE 8,01
CISA 6,26
AUTOSTRADA DEI FIORI 2,78
CONSORZIO AUTOSTRADE SICILIANE – Messina – Catania 0,00
CONSORZIO AUTOSTRADE SICILIANE – Messina – Palermo
AUTOVIE VENETE 7,17
MILANO SERRAVALLE/ e MI. TANG.LI 4,47
TANGENZIALE DI NAPOLI 1,89
RAV 5,00
SALT 3,07
SAT 5,00
AUTOSTRADE MERIDIONALI (SAM) 0,00
SATAP A4 Tronco Novara Est – Milano e Torino – Novara Est 5,27
SATAP Tronco A21 TO-AL-PC 1,66
SAV (Autostrada e Raccordo) 5,00
SITAF – Barriera di Bruere 4,23
SITAF – Barriera di Avigliana 4,31
SITAF – Barriera di Salbertrand 3,81
TORINO-SAVONA 1,60
CAV – A4 VE-PD, Tang. Ovest di Mestre e racc. con aeroporto Marco Polo e Passante di Mestre 6,26
STRADA DEI PARCHI 8,28
ASTI-CUNEO 0,00

Siamo riusciti a contenere gli aumenti delle tariffe autostradali – afferma il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Maurizio Lupi – grazie a un’azione di calmieraggio svolta del Ministero. A fronte di richieste che per alcune tratte arrivavano al 18 per cento, l’incremento si è fermato a una media del 3,9 per cento. Abbiamo già previsto incontri con Aiscat, l’associazione delle concessionarie, con cui avviare un dialogo per verificare strade nuove e consensuali rispetto agli attuali automatismi di adeguamento delle tariffe“.

Francescochristian Schembri

fonte Corriereinformazione

Mala Giustizia. 22300 errori giudiziari accertati ad oggi, per mezzo miliardo di euro di indennizzi complessivamente versati

tribunale giustiziaUn fenomeno di massa che ha fatto nascere associazioni, siti specializzati, blog, e movimenti d’opinione perché ha riguardato e continua a riguardare milioni d’italiani e di cittadini residenti sul territorio nazionale. Parliamo degli errori giudiziari che nel corso degli anni hanno comportato esborsi milionari da parte dello Stato per gli indennizzi aventi valore riparatorio che sono stati concretamente versati. Anche se migliaia di vittime della malagiustizia non sono mai state risarcite perché o non hanno fatto apposita richiesta forse perché quasi mai l’indennizzo versato dallo Stato può riparare i danni che un errore può portare ad una vita e a quella dei propri cari o perché le proprie istanze indennitarie sono state rigettate. Continua a leggere