10 trucchi sul sesso che non hai sentito un milione di volte

Sperimentare non fa male alla vita sessuale di nessuno.

Per aiutare le coppie stabili a usare un po’ di fantasia siamo andati a chiedere ai “sexperti” i loro consigli più inediti. Ecco che cosa ci hanno risposto.

1. Guardatevi a vicenda mentre vi masturbate

“Ma quanto tabù è far emergere il vostro piacere segreto! Toccatevi come fareste normalmente per raggiungere l’orgasmo, ma stavolta fatelo davanti ai vostri partner, mentre fanno lo stesso. Lasciate che il fatto di vederli eccitati vi ecciti — vi sembrerà porno dal vivo”. — Keeley Rankin, terapista del sesso di San Francisco.

2. Siate registi del vostro sesso

“Per una coppia abituata a una sessualità più convenzionale e comune, il fatto di riflettere su ciò che li ecciterebbe davvero fare in compagnia del partner può esser stimolante. Provate a costruirci su una storia o una scena da film. Concepite la scena dall’inizio alla fine, con tutti i dettagli. Il vostro partner farà lo stesso. Fate a turno nel condividere i dettagli più espliciti del livello della vostra eccitazione, di ciò che dovrebbe accadere, di ciò che vi fareste a vicenda, e di cosa indossereste, come se steste leggendo un libro di racconti o seguendo la scena di un film. A volte il fatto stesso di esplicitare i propri desideri dando loro voce è un cambiamento in grado di ridestare un rapporto stanco”. — Kristin Zeising, terapista del sesso di San Diego.

3. Respirate

“Quello di ‘respirare profondamente’ non sembra un consiglio particolarmente spinto, ma risulta incredibilmente efficace. Qualche respiro rilassante è in grado di riportare la propria attenzione sulle sensazioni che si provano, se si è distratti o in ansia. La respirazione inoltre è in grado di stimolare sensazioni e predisporti a orgasmi più intensi. Nel dubbio, respirate profondamente facendo attenzione alle sensazioni del vostro copro. La respirazione è il giocattolo sessuale più sottovalutato che ci sia!”. — Chris Maxwell Rose, educatore sessuale, ideatore dei corsi online “Pleasure Mechanics”.

4. Dedicatevi al sesso orale senza l’aspettativa dell’orgasmo

“Andate oltre il sesso focalizzato sull’amplesso, e appassionatevi al sesso orale. Invece delle solite leccatine e trucchetti, sfruttate tecniche diverse per stimolare oralmente il partner, ad esempio delle lunghe pennellate con la lingua, succhiando piano e gentilmente ogni parte dei genitali, ed esplorando il corpo del partner con la propria bocca. Andateci piano e non fissatevi sull’orgasmo. Piuttosto, concentratevi sulle sensazioni di piacere del partner”. — Shannon Chavez, psicologa e terapista del sesso di Los Angeles.

5. Godetevi il crescendo

“Le ricerche di Rosemary Basson ci dicono che spesso il desiderio è frutto della sollecitazione, invece che spontaneo, specie per le donne. Ciò significa che la propria inclinazione, apertura e ricettività all’esperienza sessuale è la chiave. Quando siete ricettivi alla stimolazione sessuale — una carezza sui capelli, sul corpo, dei baci — è più facile che il corpo risponda, ed è attraverso l’eccitazione che il desiderio s’innesca”. — Megan Fleming, terapista del sesso con studio a New York, autrice di “Invisible Divorce: Finding Your Way Back to Connection”.

6. Oggettivate il vostro partner

“Spesso quando coi nostri partner stabili passiamo all’amore romantico alla fine smettiamo di pensare a loro in chiave sessuale. Così facendo, smettiamo di oggettivarli. Ma in un rapporto sano l’oggettivazione non è sempre sbagliata. Può risultare estremamente eccitante e stimolante. Consiglio alle coppie di far riemergere quel lato osceno, sconcio e kinky, e d’integrare il proprio dio/dea del sesso interiore nel personaggio che interpretate all’interno del vostro rapporto”. — Moushumi Ghose, terapista del sesso e autrice di “Classic Sex Positions Reinvented”.

7. Sviluppate una vostra mossa distintiva

“Una delle cose che più creano dipendenza nel sesso che si fa con la persona speciale è la loro mossa distintiva. Se ripensate ai vostri migliori amanti, ciascuno di loro probabilmente ne aveva una. Individuate quella cosa che vi piace fare e che fa impazzire il partner, e fatelo spesso, con piccole variazioni o in nuovi contesti. Una delle cose più sexy nella monogamia è l’apprendimento di un linguaggio non-verbale condiviso solo da voi due, pieno di segreti bollenti”. — Anne Ridley, sessuologa e titolare di Modern Aphrodite, boutique online del piacere.

8. Fatelo in un luogo dove in teoria non dovreste

“La monotonia della camera da letto o del divano è in grado d’uccidere la vita sessuale. Provate a cambiare contesto, e non parlo di passare dal letto al pavimento. La prossima volta che andate a casa di amici per un party, sgattaiolate nel bagno. La prossima volta che vi fermate in un parcheggio non illuminato, infilateci una sveltina. Non dev’esser necessariamente un coito completo. Fatelo orale, o adoperate le dita per dargli quell’atmosfera da classica pomiciata. Il punto è creare un’esperienza eccitante e rischiosa che andrà a immettere dell’energia nuova fra voi. La speranza è che poi questa si ritrasmetta alla camera da letto”. — Lisa Paz, terapista del sesso, del matrimonio e della famiglia di Miami.

9. Smettetela di pensare e lasciate il timone al vostro corpo

“Basta giudicare ogni pensiero che avete chiedendovi se stiate facendo il sesso ‘come si deve’. Non c’è un modo giusto o sbagliato per essere amanti. Basta essere presenti, consapevoli delle sensazioni del proprio corpo, e aperti ad esplorare la gamma dei piaceri erotici”. — Janet Brito, psicologa e terapista del sesso al Center for Sexual and Reproductive Health di Honolulu.

10. Allungate le mani

“Godetevi quel lieve stato d’eccitazione anche quando la possibilità di fare sesso non è contemplabile. Fin troppe coppie s’impegnano a condividere uno stato d’eccitazione solo quando stanno per fare sesso — come se si trattasse di una condizione spiacevole dalla quale allontanarsi al più presto attraverso un orgasmo. Le coppie più felici amano sentirsi eccitate insieme, anche quando non c’è il tempo, o l’occasione, per fare sesso — solo perché fa stare bene. Non deve trattarsi necessariamente di un’eccitazione piena — può bastare un piedino sotto il tavolo al ristorante. A volte può esser bello sentirsi appena un po’ eccitati — e poi lasciarlo passare, senza concludere”. — Stephen Snyder, terapista del sesso di New York e autore di “Love Worth Making: How to Have Ridiculously Great Sex in a Long-Term Relationship”.

Questo articolo è apparso per la prima volta su HuffPost USA ed è stato tradotto da Stefano Pitrelli.

Chi è il whistleblower? Guida alla nuova legge per chi denuncia abusi negli uffici

Dopo tre anni di silenzi, la Camera dei Deputati approva la legge sul whistleblowing. Chi denuncia un illecito commesso da un collega o dall’impresa stessa sarà tutelato dalle autorità, vediamo in che modo.
Approvata alla Camera dei Deputati la nuova legge sul whistleblower, una figura molto comune nelle società anglosassoni ma poco in Italia.
Adesso che la legge sul whistleblowing è stata approvata in Parlamento, però, ne sentiremo parlare più spesso. Ecco perché rispondere alla domanda chi è il whistleblower è molto importante per capire di cosa tratta la nuova legge che introduce delle tutele per chi denuncia dei comportamenti “poco regolari” dei propri colleghi o datori di lavoro.
 
Chi è il whistleblower?
Una parola difficile da pronunciare e quasi impossibile da tradurre vista la mancanza di un termine simile nel nostro dizionario (letteralmente sarebbe “il soffiatore di fischietto”): il whistleblower è quel dipendente che denuncia un illecito messo in atto nel proprio ufficio, ma con la garanzia della segretezza.
 
La denuncia infatti non potrà mai essere anonima, ma l’identità di chi segnala l’illecito dovrà restare segreta. La segretezza ha valore assoluto quando la denuncia viene presentata all’Anac e agli organi interni anticorruzione, processo civile e contabile. Discorso differente per i processi penali, nei quali l’identità del denunciante verrà svelata alla chiusura delle indagini preliminari, come d’altronde stabilito dal Codice.
 
Il whistleblower quindi è colui che pur denunciando un’irregolarità della propria azienda – sia privata che pubblica – è protetto dall’anonimato e quindi non deve temere per il suo futuro lavorativo. Chi denuncia un abuso inoltre non potrà subire ritorsioni, quali ad esempio un demansionamento o persino un licenziamento.
Infatti, qualora il datore di lavoro decida di licenziare il whistleblower, questo viene immediatamente reintegrato nel posto di lavoro. Nessuna misura di restrizione quindi potrà essere applicata nei confronti di chi denuncia un illecito sul posto di lavoro.
 
Vengono meno le norme sul segreto d’ufficio. La nuova legge, infatti, stabilisce che per garantire l’integrità delle amministrazioni – sia pubbliche che private – si possono rilevare anche le notizie coperte dall’obbligo di segreto d’ufficio, professionale, scientifico o industriale.
 
Ma attenzione perché per chi dichiara il falso, utilizzando la denuncia come strumento di calunnia o diffamazione, è previsto il licenziamento.
 
Cosa cambia per l’azienda?
L’azienda da parte sua è obbligata a dare immediata segnalazione all’organo di competenza di una denuncia di illecito ricevuta da un proprio dipendente, pena una sanzione elevata. Ma il dipendente può segnalare l’illecito anche rivolgendosi direttamente agli organi incaricati, come l’ANAC (Autorità nazionale anticorruzione), la Corte dei Conti o all’autorità giudiziaria.
 
Come abbiamo visto chi denuncia non potrà essere oggetto di alcuna ritorsione dell’azienda; per chi effettua discriminazioni sono previste delle sanzioni molto severe.
 
A tal proposito è bene segnalare che la nuova legge sul whistleblower inverte l’onere della prova. Non sarà chi denuncia, infatti, a dover presentare le prove di una discriminazione, ma l’azienda stessa dovrà dimostrare la propria estraneità ai fatti contestati.
 
Legge sul whistleblower: opinioni
La Camera dei Deputati ha approvato questa legge con 357 voti favorevoli – Partito Democratico e Movimento 5 Stelle su tutti – 15 astenuti e 46 contrari (Forza Italia).
 
È stato Raffaele Cantone – presidente dell’ANAC – uno dei principali promotori della legge, da lui definita come una “norma di civiltà”. Soddisfatte anche le associazioni Trasparency e Riparte il Futuro che hanno dato un importante contributo affinché la legge venisse approvata, dopo tre anni in cui è stata ferma in Parlamento.
 
In ambito politico, come abbiamo visto, la legge è stata voluta particolarmente dal Movimento 5 Stelle, il quale tre anni fa ha portato il ddl in Parlamento. “Abbiamo vinto” ha dichiarato Grillo, mentre gli stessi presidenti delle Camere – Laura Boldrini e Piero Grasso – si sono detti molto soddisfatti.
 
Contrari invece i forzisti, come Stefano Parisi, il quale teme che la legge sul whistleblower possa essere uno strumento che “incoraggia le vendette e le invidie sul posto di lavoro”.

5 motivi per affidarsi ad una Web Agency

Affidarsi a unaWeb Agency è una scelta che sa rivelarsi davvero decisiva per le PMIche intendono migliorare la loro visibilità e incrementare il loro business, non è un caso d’altronde il fatto che le aziende che effettuano degli investimenti anche minimi in queste strategie di Marketing riescano a sviluppare un business ben più importante rispetto a quelle che vi rinunciano, o comunque rispetto a quelle che optano per strategie di promozione di tipo tradizionale.
Quali sono dunque le 5 ragioni principali per affidarsi alla professionalità di una Web Agency? Scopriamole subito.

1 – Internet è il canale di comunicazione più potente in assoluto

La prima ragione per cui una PMI non dovrebbe mai fare a meno di rivolgersi a una Web Agency è rappresentata dal fatto che oggi il web è il media in assoluto più potente, e da questo punto di vista nessuno può avanzare dei dubbi.
Se si pensa ad altri canali in cui è possibile strutturare una strategia di promozione, come ad esempio riviste e quotidiani, manifesti, inserzioni pubblicitarie di vario genere e quant’altro, nessuno di essi è in grado di garantire i risultati conseguibili tramite unastrategia di Web Marketing ben strutturata.
In un recente passato il media più potente era considerato la televisione, ma anch’esso sta ampiamente cedendo il passo al web, senza trascurare il fatto che una pubblicità televisiva ha dei costi esorbitanti, neppur vagamente paragonabili a quelli delle varie strategie realizzabili in Internet.

2 – Valorizzare gli aspetti SEO

Oggi il web è un vero e proprio mare magnum di siti Internet, di conseguenza possedere un sito non può certo bastare per migliorare la propria visibilità e per accrescere la clientela.
In tale ottica sono fondamentali le strategie SEO, acronimo di Search Engine Optimization.
Queste soluzioni di Web Marketing sanno migliorare in modo notevole la visibilità di un sito Internet, collocandolo tra i primi risultati di Google in relazione a delle keyword coerenti con i suoi contenuti, e questo è un vantaggio competitivo davvero cruciale.
Non è necessario menzionare dei dati, d’altronde, per essere consapevoli del fatto che chiunque si rivolge a Google per le sue ricerche, e che allo stesso tempo si tende a visitare i primi risultati del motore.
È molto raro d’altronde che i primi siti web proposti da Google non offrano al navigatore quanto desiderato, di conseguenza non stupisce il fatto che le differenze in termini diaccessi giornalieri tra i primi siti web della SERP di Google e quelli immediatamente successivi siano davvero altisonanti.
Per assicurarsi servizi di questo tipo è necessario rivolgersi a delle agenzie specializzate, ovvero le cosiddette SEO Agency: un’azienda che può eseguire ottimizzazioni di questo tipo è ad esempio Web Net 3.0.

3 – Curare i Social Media

I Social Network sono ormai divenuti uno strumento importantissimo per curare la visibilità in rete di una PMI, di conseguenza meritano davvero una grande attenzione.
Il fatto che questi strumenti siano gratuiti e siano molto intuitivi nel loro utilizzo non deve far credere che essi possano essere gestiti senza la dovuta oculatezza e senza professionalità, e a tal riguardo sono davvero tantissime le PMI che commettono deglierrori grossolani nel curare la comunicazione su Facebook, Twitter, Instagram o siti web analoghi.
La gestione dei Social Media richiede una grande esperienza specifica ed è fondamentale nell’ottica della reputazione aziendale, proprio per tale ragione anche l’errore più banale ed apparentemente innocuo può avere dei risvolti molto negativi sull’immagine della PMI.
Nulla, insomma, può essere lasciato al caso.

4 – Curare la Brand Reputation

Il termine Brand Reputation identifica proprio l’aspetto a cui si è fatto riferimento nel punto precedente, ovvero il fatto che gli utenti che consultano il sito web di un’azienda, i suoi spazi Social e altri contenuti che la riguardano maturano un’idea circa la sua reputazione: tramite questi canali infatti un’azienda può essere percepita come professionale e blasonata o, all’opposto, approssimativa e inaffidabile.
Innumerevoli aspetti possono influire sulla Brand Reputation, e una Web Agency professionale è in grado di costruire per l’azienda cliente un’immagine seria e positiva, conservandola nel tempo.

5 – Vendere online

Il fatto che un’azienda curi al meglio la propria presenza online è utile non solo nell’ottica dell’immagine e del business, ma anche per tutte quelle imprese che intendono vendere direttamente su Internet.
Il mondo dell’e-commerce è ormai una realtà estremamente consolidata, e sono tantissimi i Case History di PMI che abbracciando il mondo del commercio elettronico hanno visto crescere in modo notevole i loro profitti, e magari sono riuscite a porre rimedio a delle situazioni di crisi.
Vendere su Internet può realmente spalancare delle grandi opportunità, ma anche in questo caso affidarsi ad una Web Agency è fondamentale, non solo per la mera realizzazione dell’e-commerce.
I fattori che possono influire sul successo di un sito dedicato alla vendita online di prodotti di qualsiasi genere sono tantissimi, e una Web Agency è in grado di curarli al meglio consentendo all’azienda cliente di sviluppare un business importante.
Sebbene il commercio elettronico sia un fenomeno relativamente recente, la concorrenza è davvero elevata in tutti i settori, di conseguenza per riuscire ad emergere la qualità è fondamentale, da intendersi sia come qualità dei prodotti che come qualità del sito Internet e delle varie strategie di Web Marketing adottate.

INCONTRO ” un giorno in preghiera con San Rocco ” AMICI DI SAN ROCCO 20 Maggio RUOTI PZ

CONVEGNO EUROPEO San Rocco

Uniti nel nome di San Rocco ……per vivere la vera Misericordia di Dio.

Nel nome della Santissima Trinità cari amici e devoti di San Rocco vi esorto a vivere  tutti questo   nuovo appuntamento di fede  e spiritualità in questo diciassettesimo anno dalla nascita delle nostra amata associazione che porta il glorioso nome del pellegrino di Dio San Rocco .
Come ogni anno il nostro incontro spirituale che vede l’inizio del nostro anno pastorale si tiene nella splendida chiesa di San Rocco nella città eterna centro della cristianità, ricca di fede e di storia dove San Rocco brilla di quella luce che irradia non solo chi ci vive e quanti abitualmente la frequentano ma chiunque incontri il dolce sguardo di San Rocco viandante e pellegrino.
Amici carissimi di tutta Italia che vi metterete in cammino per raggiungere Ruoti il 20 maggio , ognuno di voi sente forte il richiamo di  questo nostro amico e fratello maggiore , che invochiamo , per essere sostenuti in questo itinerario  di vita nuova e Santa. Che ci affascina ma che spesso deve fare i conti  con le paure , le. Incertezze , le fragilità  della vita umana  che ampliano i margini di sfiducia.
Dunque oggi più che mai dobbiamo guardare alla santità  di San Rocco come un traguardo  possibile e accettabile  anche per noi , sapendo che Dio  da sempre ci ha scelti per essere santi  ed immacolati.
La paterna vicinanza del vescovo della diocesi di Palestrina e nostro vescovo ed assistente spirituale della nostra associazione europea Amici di San Rocco   S. E. Rev.ma mons. Domenico Sigalini  e per noi segnò tangibile della perfetta comunione con la Chiesa e di un cammino ben definito .
Concelebrerà  la Santa Messa il vicario  generale dell arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano -Marsica Monsignor Vito Telesca .
Alla manifestazione oltre ai gruppi , confraternite , comunità parrocchiali e comitati feste san Rocco ci saranno i sindaci dove San Rocco è partono , protettore o venerato .
Amici cari , con avvincente  entusiasmo lasciamoci  accompagnare da San Rocco in questo incontro  di spiritualità perché sia un giorno di continua ricerca di Gesù Cristo.
San Rocco e stato un convertito , un testimone  e un camminatore nel cuore della storia e dalla nostra Italia ed Europa .
Il suo esempio  spinga anche noi che ci fregiamo di essere suoi amici a riscoprire l’identità  cristiana del pellegrino.
Il Signore che ha reso San Rocco camminatore verso le povertà , verso i luoghi di culto dia anche a noi in questo pellegrinaggio il 20 maggio la gioia di incontrare Dio.
Amici guardiamo alla  santità di San Rocco  come ad un traguardo possibile per tutti.
Nell’attesa di  riabbracciarvi tutti e condividere con voi le meraviglie che Dio compie nei suoi Santi  saluto tutti con fraterno affetto .
Queste le comunità impegnate quest’anno e SORTEGGIATE tra le 1889 comunità d’Italia a portare le reliquie e la statua di San Rocco venerata in RUOTI in processione :
PORTATORI RELIQUIE SAN ROCCO : PIZZOFERRATO CH , SARCONI PZ , SERRA SAN BRUNO VV
PORTATORI STAUA SAN ROCCO : PORTIGLIOLA RC, TORO CB , ARIELLI CH
San Rocco una guida per tutti noi .

È molto strano , ed è altrettanto difficile per l’uomo di oggi pensare ad un giovane ricco , circondato da tutti gli agi della vita , stimato che si fa povero ,sofferente, pellegrino e va in cerca del disprezzo e del rifiuto .
Tutto questo però è luminoso e chiaro nella luce del Vangelo : CARITAS XTI URGET NOS, diceva l’ apostolo , MI SPINGE LAMORE DI GESÙ !
Ed ecco San Rocco negli ospedali , ai piedi dei malati , dei sofferenti , degli appestati , in tutti i luoghi del dolore e della sofferenza .
Noi pure siamo soliti invocare San Rocco nei bisogni temporali di gravi malattie e pestilenze del nuovo millennio : cancro , leucemie , epidemie che uccide senza tregua migliori di uomini , donne e bambini .
San Rocco ricorriamo alla tua intercessione presso il trono di quel Dio , che tu contempli nel paradiso ,
Siamo affamati d’amore, assetati di luce , avidi di conforto e di vita .
Tu glorioso San Rocco , che sulle vie del mondo seminasti l’amore è dispensasti la gioia e la misericordia di Cristo , continua ancora oggi ad essere strumento di grazia per noi .
Risveglia nei nostri cuori la comprensione e l’amore per  i fratelli che soffrono .
Aiutaci  a distruggere in noi divisioni ed egoismi .
Il senso dei nostri incontri e riscoprire la vera essenza di San Rocco , un uomo tutto di Dio e un amico per  i più deboli ed indifesi , una sorta di Vangelo vivente .
AMICI cari di San Rocco , comunità , parrocchie comitati feste e devoti ,
vogliamo  celebrare questo nostro nuovo incontro Europeo in onore del nostro amico e patrono San Rocco , facendo nostri i pensieri ed i sentimenti che occupavano la mente e il cuore del Santo. Così anche per noi la vita sarà illuminata dalla fede e sostenuta dalla speranza perché il Dio della vita, in Gesù Cristo, figlio suo, crocifisso e risorto per la nostra redenzione e salvezza, mantiene sempre le sue promesse di immortalità e di vita eterna. Amen
Fratel Costantino

La dieta dell’acqua: 10 consigli per perdere 4 kg in una settimana

La dieta dell’acqua è un regime alimentare sano e dietetico che si basa sull’assunzione di acqua in determinati momenti della giornata. Studiare una dieta che tenga in considerazione l’assunzione calibrata dei liquidi fa benissimo al corpo ma aiuta anche a smaltire i kg di troppo.

Ecco allora 10 consigli per perdere 4 kg in una settimana: Per dimagrire è importante bere almeno 10 bicchieri di acqua al giorno, ricordatevi di farlo sempre prima dei pasti in questo modo aumenterete il senso di sazietà e sentirete meno la fame. Bere acqua prima di fare colazione: bere acqua a stomaco vuoto aiuta a depurare l’organismo e a perdere peso. Sarà importante bere almeno 2 bicchieri di acqua tiepida appena svegli. Bevete acqua frizzante: avete fame e non sapete cosa fare? Bevete acqua frizzante, vi aiuterà a saziarvi e a farvi passare la sensazione di fame. Consuma frutta e verdura: l’idratazione non arriva sollo dall’acqua ma anche da frutta e verdura, ottima fonte di vitamine e antiossidanti. Evita le fritture: evitate i cibi fritti e preferite cotture al forno, bollite o al vapore, la frittura infatti oltre che ad aumentare la ritenzione idrica fa anche ingrassare. Limita il sale: bere acqua fa dimagrire ma bisogna limitare l’assunzione del sale, una delle principali cause di cellulite e adiposità localizzate. Preferite spezie ed erbe aromatiche. Caffè: nella dieta dell’acqua è consentito bere solo 2 caffè al giorno, uno a colazione e l’altro entro le 14:00 e non oltre. A metà pomeriggio preferite un tè o una tisana depurativa. Pasta e pane: la pasta e il pane non fanno ingrassare, a meno che ovviamente non ne mangiate troppa. Il nostro consiglio è di modificare il condimento, evitate condimenti troppo ricchi ed elaborati e preferite piatti sani, come ad esempio un sugo pomodoro e basilico oppure il pesto. Poca carne rossa: nella dieta dell’acqua bisogna limitare l’assunzione della carne rossa, potete mangiarla massimo 1-2 volte a settimana.

 

Dieta dell’acqua

LUNEDI Colazione: uno yogurt magro con un frutto di stagione. Pranzo: 70 grammi di pasta integrale con 50 grammi di ricotta di mucca, songino con pomodori, carote e radicchio. Spuntino: due fette di melone. Cena: 150 grammi di petto di pollo alla griglia, zucchine al vapore, 50 g di pane integrale.

MARTEDI Colazione: spremuta e cereali integrali Pranzo: 80 grammi di risotto con verdure e un’insalata mista a piacere Spuntino: una mela o una pera Cena: insalata mista con lattuga, carote, cetrioli e 80 grammi di tonno, 50 grammi di pane integrale

MERCOLEDI Colazione: 150 ml di latte parzialmente scremato o latte vegetale con fiocchi di cereali Pranzo: 250 grammi di salmone al vapore, 50 grammi di pane integrale, insalata Spuntino: una tazza di tè verde, due gallette integrali con due cucchiaini di miele, un frutto Cena: 70 grammi di penne integrali con gamberi e zucchine, carote al vapore

GIOVEDI Colazione: uno yogurt magro, un frutto a scelta. Pranzo: un’orata al cartoccio un’insalata mista di lattuga, carote, sedano Spuntino: uno yogurt magro e una fetta di anguria Cena: passato di verdure con 60 grammi di pane integrale tostato, 40 grammi di crescenza

VENERDI Colazione: tè verde con due fette biscottate integrali e un cucchiaino di miele, una spremuta di arancia Pranzo: 80 grammi di pasta al pesto con fagiolini al vapore Spuntino: una mela o una pera Cena: insalata mista a piacere con un uovo sodo e due fette di pane integrale tostato

SABATO Colazione: una tazza di tè, un frutto a piacere Pranzo: 80 grammi di riso integrale con zucchine, broccoli al vapore Spuntino: uno yogurt magro e un frutto a piacere Cena: 100 g di bresaola, 1 patata al vapore, insalata mista.

DOMENICA Colazione: uno yogurt magro, una tazza di tè verde, un frutto a piacere Pranzo: 80 grammi di orecchiette con cime di rapa e 50 grammi di crescenza. Spuntino: una mela o una pera Cena: insalata mista con carote, sedano e radicchio, mais, un uovo sodo, due fette di pane integrale.

vai alla fonte http://nulladanascondere.altervista.org/dieta-dellacqua-10-consigli-perdere-4-kg-settimana/

Salute: le donne single si ammalano meno di quelle sposate

Le coppie sposate, inoltre, hanno più probabilità di
aumentare di peso rispetto a chi è single. A metterlo
in evidenza è SpeedDate.it, il portale che offre a chi
non è in coppia il modo più veloce e divertente
per incontrare nuovi potenziali partner.

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Un nuovo sondaggio di SpeedDate.it, il portale che offre a chi non è in coppia il modo più veloce e divertente per incontrare nella vita reale gente nuova e nuovi potenziali partner, ha messo in luce che le coppie sposate hanno più probabilità di aumentare di peso rispetto a chi è single e, prendendo in esame il numero di giorni annui di congedo malattia, che le donne single si ammalano meno spesso di quelle sposate.

Il sondaggio è stato realizzato su un campione di 2 mila single di entrambi i sessi, la metà dei quali donne, ampliato con un’indagine qualitativa realizzata includendo un analogo campione di controllo formato da coppie.

«Coloro che non sono mai stati sposati fanno esercizi in palestra o praticano sport con una frequenza 10 volte maggiore rispetto a coloro che sono in coppia» puntualizza Giuseppe Gambardella, ideatore di SpeedDate.it e di SpeedVacanze.it, portale quest’ultimo che per primo ha introdotto in Italia l’esclusiva formula dei viaggi e delle crociere di gruppo per single.

«Non da ultimo essere single vuol dire potere ancora divertirsi ed emozionarsi in attesa del colpo di fulmine, magari partecipando ad un evento organizzato da SpeedDate.it o ad una vacanza di SpeedVacanze.it» aggiunge Roberto Sberna, direttore generale di SpeedDate.it.

Pensieri segreti di una commessa Il nerd fissato con la tecnologia

Mancava all’appello, nella rassegna dei tipi da centro commerciale, il tecnologico. Quello che ne sa una più di Bill Gates in merito a sensori, telecomandi, apparecchiature, TV e autoradio. Le sa tutte, e soprattutto le vuole tutte. Lo vedi arrivare, un sabato dopo l’altro, alla ricerca di: un cavetto sempre nuovo; al ritmo di un cavo alla settimana, in un anno avrà cinquantadue cavi, sufficienti per imbrigliare una muta di cani da slitta. Una cassa piccola, più piccola, ma con un subwoofer che deve svegliare i boa Brasile. Un auricolare da auto senza fili che individui i velox, la polizia, i paninari, i bambini in corsa e anche le conversazioni delle balene. Un router per la connessione internet in grado di reggere il traffico dati della Lombardia. Una reflex professionale con cinque obiettivi diversi che fotografino le galassie, ma anche gli afidi delle sue rose.

Avrà una buona ragione, pensa l’osservatore occasionale. Sarà un professionista che ha esigenze tecniche molto precise. Farà un lavoro difficilissimo, sarà ingegnere o progettatore informatico. No. La commessa sa perfettamente che lui (sì, sono sempre uomini) è solo un feticista del chip. Lui sbava per gli apparecchi inanimati. Lui ne sa. E quindi vuole possedere l’ultimo giocattolino che ha trovato sulle riviste Io-nerd o Tutto-cavi. Di solito se ne sta impalato davanti allo scaffale per un’ora, a metà tra la meditazione yoga e il voyeurismo. Tocca tutte le confezioni; dovete immaginare con quanto amore raccoglie la scatoletta contenente l’ultimo hard disk esterno, lo rigira e ne legge le caratteristiche. Lo riposa nello scaffale. Li esamina tutti, ma ormai il colpo di fulmine è scattato. Con la coda dell’occhio controlla che il suo prescelto non venga arraffato da qualcuno. È indeciso; nonostante l’attrazione fatale deve comunque leggere tutte le scritte minuscole in carattere 8, riportanti frasi incomprensibili ai più, che per lui sono poemi in rima.

fonte bergamopost.it

Giornata della Felicità, la Norvegia è il paese più felice al mondo.

World Happiness 2017, per salute, reddito, buon governo ma soprattutto protezione dell’ambiente

Nel World Happiness Report, la classifica che ogni anno viene rilasciata il 20 marzo Giornata internazionale della Felicità presso le Nationi Unite (con il sostegno italiano della Fondazione Ernesto Illy) , quest’anno è la Norvegia al primo (era quarta nel 2016), superando la Danimarca, a lungo paese più felice del mondo. Seguono Islanda e Svizzera. Gli Stati Uniti sono al 14/mo posto, l’Italia al 48/mo dopo l’Uzbekistan e prima della Russia.

Tutti i primi quattro paesi, che ogni anno si giocano la prima posizione, risultano al top per l’insieme di fattori che sostengono la felicità, e che sono usati come ‘misuratore’:  la cura della comunità, la libertà, la generosità nelle donazioni, l’onestà, la salute, il reddito e il buon governo. In particolare la Norvegia vince non a causa della sua ricchezza petrolifera ma a dispetto di essa. Le politiche ambientali sono diventate la pratica d’eccellenza di questo paese del nord europa. Si legge nel report che la Norvegia scegliendo di produrre il petrolio di cui è ricca in un certo modo (con estrazioni lente) e investire il ricavato di questa ricchezza per il futuro, piuttosto che per l’immediato, si è isolata dal cosiddetto ciclo ‘boom and bust’ (crescita veloce e crisi severa) che ha colpito molti altri paesi ricchi di risorse economiche. Il paese, sostiene il World Happiness Report, è unito in questa politica, coeso nella fiducia al governo, con cittadini fiduciosi nell’operato dell’amministrazione, uniti nell’impegno ciivo, tutti fattori che contribuiscono a mantenere la Norvegia tra i paesi migliori nella classifica della felicità

Tutti gli altri paesi nella top ten hanno anche valori elevati in tutte e sei le variabili chiave utilizzate per spiegare le differenze tra i paesi su questo tema: il rapporto tempo libero/reddito, l’aspettativa di vita in buona salute, l’assistenza di qualcuno su cui contare nei momenti di guai, la generosità, la libertà e la fiducia, quest’ultima misurata con l’assenza di corruzione tra imprese e governo.

La felicità è insieme qualcosa di sociale e personale e non è legata al prodotto interno lordo, alla ricchezza economica di un paese, tanto è vero che nel report si legge che in Cina non sono più felici di 25 anni fa, che gran parte dell’Africa sta migliorando lottando strenuamente per le sue condizioni di ‘felicità’ e che negli Stati Uniti d’America la felicità sta crollando. Sono nel 2007 infatti figurava al terzo posto tra i paesi Ocse ora al 14/mo Le ragioni sono quel declino in termini di sostegno sociale e aumento della corruzione, che sono poi gli stessi fattori che spiegano il motivo per cui i paesi del Nord Europa sono al top della classifica

Crisi e nuovi stili di vita. Micro appartamenti… si è sempre più soli

Neanche la crisi permanente è bastata per portare a condizioni più “praticabili” i prezzi del mercato immobiliare che al netto di inevitabili ribassi sono tuttavia rimasti proibitivi per gran parte degli italiani. A ciò si unisca il cambiamento degli stili di vita con molte più persone che o per scelta o perchè rimaste senza nessuno, vivono da sole. E così prende sempre più piede la tendenza nel mercato immobiliare dei microappartamenti: ma al momento sono solo il 18%, la metà di quella che sarebbe la domanda attuale. Le ragioni sono le più disparate, dicevamo: si vive soli per scelta, per lavoro, perché si è troppo giovani o all’opposto troppo vecchi, senza famiglia o senza più moglie o marito. Oppure perché una casa per due ormai è diventata proibitiva. Così, il futuro dell’immobiliare è sempre più dei micro appartamenti: appena il 18% del totale di mercato, oggi, a fronte di una domanda del 35%. Venti metri quadrati – e anche meno – Venti, trenta metri quadrati al massimo, ma in alcuni casi anche parecchi di meno; arredamento funzionale, già predisposto per un locatario che vive all’insegna del minimalismo e degli “angoli”: cottura, bagno, living, notte. L’edilizia l’ha compreso da tempo: l’incremento del numero di superfici ridotte a uso singolo è progressivo dal 2000, +11%, ma ancora insufficiente. Una tendenza preoccupante, tuttavia, per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, che evidenzia come si stia perdendo il concetto di vivere in comune con tutte le conseguenze psicosociologiche che si possono immaginare.

Giovanni D’AGATA

Facebook lancia E V E N T S un’app per gestire gli eventi

Facebook lancia l’app Events attraverso la quale gli utenti potranno gestire tutti i loro eventi; disponibile per iOS, arriverà in futuro su Android.

eventsFacebook ha un bacino di iscritti enorme e molte delle sue funzionalità possono contare su decine di milioni di utenti. Da questo presupposto nasce la nuova applicazione indipendenteEvents (eventi) attraverso la quale gli utenti del social networkpotranno organizzare e seguire gli eventi. Disponibile immediatamente per piattaforma iOS, su Android arriverà in un secondo momento, la nuova applicazione permette agli iscritti diFacebook di trovare tutti i principali eventi della propria città, segnare quelli a cui si intende partecipare, vedere quelli a cui gli amici parteciperanno, scoprire se le Pagine seguite hanno organizzato qualche appuntamento interessante e molto altro ancora.

Facebook, inoltre, non mancherà di notificare alle persone tutti i principali eventi che potrebbero piacere ed interessare. L’applicazione consente di sfogliare gli eventi filtrati su quando e dove si terranno, o basandosi sugli interessi personali, tramite un sistema di ricerca e una mappa interattiva. C’è anche una funzione di calendario per impedire la doppia prenotazione anche sincronizzando i calendari di servizi di terze parti come quelli di Google o di Apple. Trattasi, in definitiva, di un’app che semplifica sensibilmente la gestione degli eventi. Tuttavia, rispetto al servizio integrato nella versione desktop del social network o nel’app principale di Facebook, la nuova app Events non introduce nessuna novità.

Facebook è solito trasformare in un’app a se stante una funzionalità “forte” del social network con l’auspicio che possa crescere ancora più rapidamente (gli Eventi sono utilizzati da oltre 100 milioni di utenti). Tuttavia, per poter avere successo davvero, l’app Events deve poter contare su qualche funzione aggiuntiva di rilievo come la possibilità di acquistare biglietti. Sino ad allora, la nuova app non fornisce un’esperienza d’uso diversa dalla funzione inclusa nel social network.