Contagio: le città del Mediterraneo e le epidemie! di Maria Drago

Epidemie e società nel Mediterraneo di età modernaLibri –  Epidemie e società nel Mediterraneo di età moderna, Armando Siciliano editore, Messina.

Si incontrarono a Messina, dopo essere stati ad Amsterdam e prima di tornare a incrociarsi di nuovo a Marsiglia: una sorta di compagnia di ventura di studiosi, accomunati dalla passione della ricerca sul rapporto fra le epidemie e le società mediterranee, scelse la città dello Stretto per fare il punto della situazione delle indagini storiografiche. Ne è venuto fuori un ottimo seminario, con uno scambio intenso di esperienze e suggestioni. A sua volta ne è venuto fuori un libro, grazie alla disponibilità dell’editore messinese Armando Siciliano, che ha contribuito così alla diffusione di un evento scientifico e culturale di portata globale, partendo da un punto “locale”: la città dello Stretto (che molti erroneamente pensano fuori dai circuiti internazionali della cultura).

Le presenze nel seminario messinese si offrono altamente qualificate: Patrice Bourdelais (Directeur d’études à l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi), Kostas P. Kostis (Università di Atene), Francesco Manconi (Università di Sassari), Anne-Marie Moulin (Directrice del Cnrs-Ird di Parigi), Daniel Panzac (Università di Aix-en-Provence), Giuseppe Restifo (Università di Messina). I saggi di Kostis, Bourdelais, Moulin e soprattutto di Panzac, amico e maestro, sono resi perfettamente dalla traduzione dall’inglese e dal francese di Elina Gugliuzzo, che ne ha saputo ben interpretare spirito e lettera. La stessa copertina appare molto significativa per l’interpretazione che Giancarlo Ferlito dà della stampa di Tommaso Aloysio Juvara, ‘Voto dei Messinesi alla SS. Vergine della Lettera’ (1837, Biblioteca Regionale di Messina).

I saggi si presentano altamente innovativi, tanto che qualche titolo è stato ripreso e copiato da successivi e tardi epigoni di quegli studiosi, che avevano presentato un arioso panorama del modo in cui gli abitanti di Alessandria, Algeri, Cagliari, Malta, Marsiglia, Messina, Split, Tripoli, Tunisi e di tante altre città del Mediterraneo, avevano risposto alla sfida ambientale delle epidemie, e in particolare della peste. Il controllo del contagio si presenta come una “tenzone alla morte”, in un’età in cui più che la medicina, si potevano opporre solo i voti al Cielo o l’organizzazione di difese della salute pubblica, basate sui lazzaretti, i cordoni sanitari, le quarantene. I dispositivi di igiene pubblica e di controllo “occhiuto” degli ammalati, messi in campo nelle città portuali mediterranee, avevano già attratto l’attenzione di Michel Foucault. Il fenomeno delle malattie epidemiche costituisce il punto focale della ricerca, che viene messa a punto nel libro, curato da Giuseppe Restifo. Le registrazioni amministrative, le annotazioni dei cronisti del tempo, i rilevamenti demografici, i rapporti consolari e altri documenti d’archivio sono le fonti principali della ricerca, utilizzate sapientemente dai partecipanti al seminario di Messina. Il libro, edito da Armando Siciliano, ne rende pienamente conto.

Giuseppe Restifo (a cura di), Epidemie e società nel Mediterraneo di età moderna, Armando Siciliano editore, Messina

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