NINO ARMENIO – A BROLO: “LA NOSTRA E’ LA POLITICA DELLE MANI SPORCHE”

nino_armenio_villaIntervista all’editore Antonino Armenio, tra i fondatori del Movimento ‘Cambiamo Brolo dal Basso’.  

I politici fanno arrivare i finanziamenti da spendere sul territorio? 

Macchè, la realtà è sotto gli occhi di tutti, se poi finisco sui loro conti o mettendo le imprese locali, i fornitori, i lavoratori in gravi difficoltà a causa del mancato pagamento delle forniture…”

 

 

 

 

 

Comunicato stampa a cura del movimento

 

Il cammino del Movimento ‘Cambiamo Brolo dal Basso’ è iniziato… dal basso, com’è nelle intenzioni dei fondatori, degli aderenti e dei simpatizzanti che continuano ad aumentare.

Intanto a Brolo la ‘temperatura’ si fa incandescente tra la piazza e il web, dopo la pubblicazione di un ‘dossier anonimo’ su Canale Sicilia. Il dossier, che riporta i pagamenti effettuati dal Comune di Brolo all’ex sindaco, ad ex amministratori e assessori e a società sportive, ha indotto lo stesso ex sindaco a puntualizzare, dal suo punto di vista, suscitando la reazione veemente del gruppo di minoranza.

L’altra reazione, piuttosto energica, è quella del ragioniere Carmelo Arasi, intervenuto su quanto diffuso dall’emittente Antenna del Mediterraneo con il titolo “Brolo, ufficio ragioneria da commissariare”. Senza risposta la lettera del Commissario Straordinario a Crocetta”.

Abbiamo posto alcune domande sui programmi e le intenzioni del Movimento all’editore Antonino Armenio, tra i fondatori

 

Il vostro Movimento ha manifestato l’intenzione di partecipare alle prossime elezioni amministrative. E’ così?

 

–   “Si è così.”

 

 

Lo farete con una vostra lista?

–  “Lo faremo con il nostro impegno.

Individueremo le persone e i problemi.

Ci confronteremo con le forze sociali, con la gente, con gli studenti e con chiunque vorrà confrontarsi con noi nell’interesse esclusivo di chi a Brolo vive e lavora, o cerca di farlo.”

 

 

Perché “dal basso”, ritenete che la gente semplice, il semplice elettore abbiano la possibilità di cambiare le cose, di essere determinanti nelle scelte amministrative?

 

– “Anche la persona più piccola può cambiare il corso del futuro.

E’ una frase tratta dal film Il Signore degli Anelli che abbiamo fatto nostra perché ne siamo convinti, ci crediamo.

Ed oggi chi soffre e annaspa, nella situazione di crisi materiale e morale, è proprio la gente semplice, quella che sta peggio, chi lavora o vorrebbe farlo.”

 

Dal basso, fuori dai giochi dei partiti e della politica? Intendete dare l’ostracismo ai partiti politici e a chi li rappresenta, sia a quelli locali che nazionali?

 

–  “Ostracismo per noi è parola grossa, ogni tanto leggo questa parola nei libri dei miei autori.

Noi intendiamo guardare in faccia la realtà e la gente. Per noi la politica, i politici, i cittadini e la gente sono componenti della società reale e non ci preoccupa l’idea di doverci confrontare con loro.

Ciò che non desideriamo è lasciare nelle mani della politica il destino del paese e di chi ci vive.

Questo sarebbe ancora il medioevo e noi mandiamo i figli a scuola con sacrificio affinché crescano liberi e indisponibili al giogo dei potenti.”

 

 

Ma i potenti sono i politici, quelli che attraverso i partiti e i governi nazionali e locali si fanno garanti dei finanziamenti che arrivano al Comune e vengono spesi sul territorio, determinando benessere.

Non pensa che senza di quei soldi il benessere delle imprese e dei lavoratori locali non possa mai avvenire?

 

–  “Questa è pura teoria, dovrebbe essere così.

La realtà è ben altra ed è sotto gli occhi di tutti. Le ingenti quantità di denaro che sono arrivate a Brolo in questi anni hanno fatto la fine che sappiamo.

Proprio in questi giorni stiamo assistendo alla grave vicenda che vede le imprese locali, i fornitori, i lavoratori in gravi difficoltà o addirittura sul lastrico, proprio a causa del mancato pagamento delle forniture fatte o del lavoro prestato, mentre ingenti somme sarebbero finite nelle tasche della politica o di società sportive.

Ciò vuol dire che il piccolo imprenditore, l’artigiano, il lavoratore sono stati danneggiati due volte: perché non sono stati pagati e perché il lavoro svolto o la fornitura fatta hanno richiesto un investimento preventivo per l’acquisto dei materiali, per tasse, fatture e per tutto il resto che ognuno di noi sa bene.

Perciò ci siamo detti: a che servono i finanziamenti se poi fanno la fine che fanno?”

 

Avete individuato già il candidato sindaco da appoggiare?

 

– “Ne abbiamo individuato le caratteristiche.

Faremo la nostra proposta ai nostri aderenti e ai gruppi sociali che vorranno confrontarsi con noi, che invitiamo a confrontarsi con noi”.

 

Così vi date alla politica?

 

–  “Macché politica. Semmai al lavoro, politica permettendo…

Noi siamo gente che lavora, piccoli imprenditori, artigiani, studenti e tali desideriamo restare.

La nostra al massimo può essere definita ‘politica dalle mani sporche’, sporche di lavoro.

Questo ci onora.”

fonte Scomunicando.it

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